Lite tra ex, giudice chiede i filmati

1 Aprile 2015

Lei danneggia l’auto a lui? Non bastano le accuse dell’uomo

GUARDIAGRELE. Accusata dall’ex marito di avergli danneggiato l’auto, viene chiamata in giudizio, ma il giudice vuole vederci chiaro sulla faccenda. La storia vede protagonisti due coniugi un tempo residenti nella cittadina che, nel 2011, decidono di separarsi dopo un matrimonio durato oltre vent’anni. La separazione, però, non è delle più facili e tra i due c’è un continuo susseguirsi di accuse e denunce. La moglie, quasi sessantenne, si vede portare più volte alla sbarra. Accusata all’inizio di molestie, è assolta davanti al tribunale di Chieti. Ora, chiamata a rispondere del danneggiamento di un’auto avvenuto a Montesilvano nel 2013, si è presentata davanti ai giudici del tribunale di Pescara. Il processo, però, è passato ad essere uno dei tanti a far giurispudenza. La signora, difesa dall’avvocato Graziano Benedetto, ha infatti preso tutti alla sprovvista, chiedendo di definire il processo con il rito abbreviato. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna. Nell’arringa, il difensore ha fatto però notare al giudice del tribunale adriatico di come le accuse provenivano solo ed esclusivamente dall’ex marito e da una sua amica presente ai fatti e di come l’imputata era stata bersaglio di innumerevoli denunce, risultate tutte infondate. Il tribunale, con una decisione inconsueta per il rito abbreviato, che prevede di definire la questione allo stato degli atti, non si è pronunciato sulla responsabilità della signora in questione, disattendendo quanto chiesto dall’accusa. Al contrario, ha ordinato di visionare tutti i filmati del luogo aperto al pubblico in Montesilvano dove sarebbe avvenuto il danneggiamento dell’auto, per valutare la posizione di tutte le parti nel processo, querelanti e querelati.

«In altre parole», spiega l’avvocato Benedetto, «il giudice vuole vederci chiaro e ad ampio raggio perché ha dubbi sull’impianto accusatorio». Ora resta da attendere la prossima udienza prevista per il prossimo giugno, dove non si escludono altri colpi di scena.

Giovanni Iannamico

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