Liti in famiglia, boom di interventi

Crescono i casi di dissidi tra le mura domestiche e anche i diverbi in strada
CHIETI. Famiglie sempre più a nervi tesi. Nel 2019, considerando solo il territorio comunale di Chieti, gli agenti della squadra volante sono intervenuti 99 volte per i dissidi scoppiati tra le mura domestiche: la crescita, rispetto allo scorso anno, è del 12%. Se si prendono in esame le lite in genere, spuntano altri 213 episodi in cui è arrivata sul posto una pattuglia della polizia di Stato: l’aumento, in questo caso, si attesta al 55%. Dal marito che se la prende con la moglie perché non ha stirato bene i vestiti fino all’operaio che picchia la sorella perché non è soddisfatto del pranzo: si litiga per tutto. E i motivi sono quelli di sempre: coppie che stanno per lasciarsi, figli che non vogliono saperne di studiare oppure di trovarsi un lavoro e vanno allo scontro con i genitori. E ancora: questioni di denaro, controversie tra vicini ai ferri corti per il bambino del piano di sopra che gioca e disturba o per le foglie degli alberi altrui che sporcano il proprio giardino. Le conseguenze possono essere diverse. Spesso la situazione di conflitto si risolve in modo bonario e l’intervento delle forze dell’ordine è risolutivo perché si riescono a stemperare gli animi. In altri casi, però, lo scenario diventa ancora più delicato: quando si registrano atteggiamenti arroganti e irrispettosi anche nei confronti degli agenti giunti sul posto, si arriva fino alla denuncia o all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Fatto sta che la violenza tra le mura domestiche è una delle prime emergenze del territorio. Soprattutto dall’ora di cena a mezzanotte, quando il termometro della conflittualità sale a dismisura. (g.let.)
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