Living Theatre in città con un progetto di teatro-danza

13 Ottobre 2018

CHIETI. Cathy Marchand, storica componente del Living Theatre di New York dal 1978, sbarca in città per dar vita a tre giorni di laboratori teatrali: il tutto è iniziato ieri, per proseguire oggi e...

CHIETI. Cathy Marchand, storica componente del Living Theatre di New York dal 1978, sbarca in città per dar vita a tre giorni di laboratori teatrali: il tutto è iniziato ieri, per proseguire oggi e domani nei locali dell'associazione Belelà in zona Porta Pescara. A lanciare l’iniziativa, nella splendida cornice del centro storico, è stato Pasquale Idiv, con il suo gruppo di teatro AtlantideY, attivo sul territorio ormai da qualche mese. E così Idiv è riuscito a far tornare in Abruzzo la Marchand, già protagonista di diversi appuntamenti accademici e culturali a Teramo circa un anno fa. La celebre compagnia teatrale americana, dagli stili sperimentali contemporanei, fu fondata a New York nel 1947 dall'attrice statunitense Judith Malina, allieva di Erwin Piscator, e dal pittore e poeta Julian Beck, esponente dell'espressionismo astratto newyorkese.
A raccontare la sua storia è la Marchand in persona: «Julian Beck negli anni ‘60 diceva: preferisco fare un teatro disturbante ad un teatro piacevole. Faccio teatro per svegliare coloro che dormono. Queste parole», rivela l’attrice, «oggi hanno un significato molto molto attuale. E’ questo ciò che cerco di portare avanti da 23 anni in Italia». Poi un commento su questi tre giorni a Chieti: «Quello che faremo, grazie alla tenacia e alla forza propulsiva di Pasquale, rappresenta una “bottiglia nel mare”, per vedere di creare poi un progetto intorno a questo primo incontro di stage». Prosegue la celebre attrice: «un’idea legata “al territorio, alla città e al teatro vivente che fa pensare le persone e che», dopo aver visto le antiche terme romane, appena arrivata, confida: «questa città è stata una scoperta. Possiede luoghi millenari. Per la mia esperienza in Abruzzo, sia a L'Aquila sia a Teramo, credo che nella regione si possano raggiungere livelli creativi superiori». L'iniziativa, che ad oggi vede una decina di partecipanti, si ripeterà molto probabilmente a dicembre. Ma come si stanno svolgendo i laboratori tenuti dalla Marchand? «In modo sicuramente intenso», spiega l'ideatore di AtlantideY, «e attraverso un lavoro di teatro-danza. Il progetto non è diretto verso attori professionisti, anzi. Questo è un tipo di teatro che ha a che vedere con la vita e con la scena: lavoriamo sulle persone». In ogni caso i progetti di Idiv, che conobbe la Marchand diversi anni fa a Roma, non si fermano: «il nostro gruppo svolgerà delle uscite finalizzate al nostro lavoro teatrale, a L’Aquila, in Sardegna, a Roma e in Toscana». E infine non mancano neppure i ringraziamenti alla Soprintendenza e a tutti coloro che hanno reso possibile la riqualificazione delle terme romane: «Chieti vuole tornare a muoversi», conclude Idiv. (e.r.)
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