Lo chef Bellano va al Festival: porterò pietanze abruzzesi

FURCI. Si mangerà e berrà anche abruzzese al 71° Festival della canzone italiana. Per gli ospiti dello storico Grand Hotel & Des Anglais sul lungomare di Sanremo, piatti a base di prodotti di...
FURCI. Si mangerà e berrà anche abruzzese al 71° Festival della canzone italiana. Per gli ospiti dello storico Grand Hotel & Des Anglais sul lungomare di Sanremo, piatti a base di prodotti di territorio declinati “con un tocco di freschezza” dal team food Sanremo Doc 2021 di cui sarà parte lo chef di cucina, furcese di origine, Angelo Bellano. È lo stesso cuoco a confermarlo: partenza domenica 28 per essere operativi dal 2 al 6 marzo, rientro il 7.
«Nei cinque giorni del festival cucineremo in tandem con la brigata del Des Anglais, pranzi anziché cene data la congiuntura Covid, riservati essenzialmente agli artisti, big dello spettacolo e stampa accreditata. Non ci saranno pubblico né passerelle ma il lavoro in cucina non mancherà». A quanto riportato, Bellano avrà l'onore e l'onere del menu di apertura di martedì 2 marzo. Questi i piatti ideati: Flan di pecorino abruzzese fonduta allo zafferano e ventricina croccante, Sagnette di semola in guazzetto di ceci peperone crusco e ricotta essiccata, Capocollo di maialino al peperone dolce di Altino patata mantecata al pepe e cipollotto al mosto cotto.
«Cantine e produttori abruzzesi sponsor offriranno i loro prodotti», continua Bellano, «sarà l'occasione per portarli all'attenzione della stampa internazionale e dei molti vip coinvolti dal festival». «Nonostante il periodo difficile che stiamo attraversando tutti sono contento, il lavoro c'è», commenta lo chef vastese, «Portare nuovo valore sui prodotti gastronomici abruzzesi sarà determinante nel tempo a venire. Clienti di altre regioni e altri Paesi restano sbalorditi dai nostri sapori, ma conta moltissimo anche saperli lavorare in maniera più moderna e raffinata», sostiene il cuoco giramondo di recente rientrato nel suo Abruzzo.
Vent'anni in gran carriera nelle cucine di mezzo mondo, esperienza e savoir faire lo hanno portato a deliziare a tavola personaggi di spicco della politica e dello spettacolo. Un carnet invidiabile e occasioni irripetibili per promuovere «ogni volta possibile» il “suo” territorio di origine. «I ricordi sono importanti ma la fantasia non deve mancare. Per capirci, non la solita fetta di ventricina messa nel piatto così com'è, ma servita in modo più elegante, trasformata con consistenza diversa, più “nuova”. È così che ho sbalordito la figlia del ministro inglese Tony Blair, Kathrin, ai festeggiamenti per il suo matrimonio.
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