Lo chef Ranieri al servizio Adi: «Vivo grazie a voi»
«Se ho potuto ritrovare energie e forze per poter riprendere a vivere, lo devo agli operatori dell’Adi (assistenza domiciliare integrata) di Lanciano». Sono le parole di Nicola Ranieri, noto...
«Se ho potuto ritrovare energie e forze per poter riprendere a vivere, lo devo agli operatori dell’Adi (assistenza domiciliare integrata) di Lanciano». Sono le parole di Nicola Ranieri, noto ristoratore lancianese che ha voluto scrivere una lettera di encomio nei confronti del servizio Adi. «Il responsabile, il dottor Angelo Lannutti, è sensibile e disponibile, oltre che attento e scrupoloso. Da pensionato», scrive Ranieri, «alla soglia degli 85 anni, bloccato a letto per lungo tempo e nell’impossibilità di muovermi, grazie all’Adi e all’uso di una sedia a rotelle ho potuto riprendere a vivere con più tranquillità fisica e serenità spirituale. Sento dunque l’obbligo di far conoscere alla comunità cittadina gli operatori della Asl e della cooperativa La Rondine e dare loro il giusto plauso per l’attività svolta con serietà e costanza. Tra tutti la signora Anna Ferri, la valida e preparata dottoressa Claudia Marchionni, fisioterapista, l’infermiera Serena Memmo e l’altra fisioterapista Chiara Mancini. Colgo l’occasione», conclude Ranieri, «per esprimere riconoscenza anche alla Croce Rossa Lanciano, più che puntuale nella consegna dei medicinali a domicilio, senza dimenticare la premurosa attività degli operatori della Croce Gialla che mi aassistono nei trasporti per visite mediche. L’Adi, senza alcun costo, costituisce un organismo vitale del servizio sanitario che merita di essere incrementato e adeguamente finanziato». (d.d.l.)

