Lo «schiaffo» dei sindaci: salta la seduta sul bilancio

28 Maggio 2017

Su 104 ne erano presenti solo 32: non è stato raggiunto il numero legale di 35 Vitale attacca Pupillo: territorio esasperato dalle inefficienze della sua gestione

CHIETI. Uno «schiaffo in faccia» alla Provincia. Sindaci distratti, o magari esasperati dalle incombenze quotidiane, non si sono presentati venerdì pomeriggio in numero sufficiente per rendere valida l’assemblea che doveva votare il bilancio.
È vero che si trattava di un voto che aveva solo valore consultivo, ma è anche vero che la disattenzione verso il passaggio cruciale della votazione del bilancio potrebbe essere sintomo di ben altre difficoltà da parte dei primi cittadini del territorio. Per il consigliere provinciale e capogruppo della lista di centrodestra Obiettivo Provincia Emiliano Vitale si è trattato di uno «schiaffo in faccia» che ha anche una valenza politica. Soprattutto in considerazione del fatto che ad essere assenti pare siano stati soprattutto esponenti vicino al centrosinistra e che alla guida dell’Amministrazione provinciale c’è proprio un sindaco di centrosinistra, quello di Lanciano Mario Pupillo.
«Ormai esasperati», dice Vitale, «perché costretti a lottare tutti i giorni con grandi problemi come quello della viabilità, martoriata da dissesti e interruzioni, i sindaci hanno dato un segnale forte non solo all’istituzione Provincia, ma soprattutto al centrosinistra e allo stesso Partito democratico».
Delle 104 fasce tricolori della provincia, tra delegati e sindaci, venerdì se ne sono presentati solo 32. Per assicurare il numero legale ne sarebbero serviti 35.
«Assunto che i 104 Comuni della provincia sono in larga maggioranza di area di centrosinistra e che quelli presenti all’assemblea erano soprattutto di centrodestra», per Vitale è facile tirare le somme e dire che lo schieramento di centrosinistra si sentirebbe molto lontana dall’amministrazione provinciale del presidente Pupillo.
«Questo perché», continua Vitale, «in alcuni paesi della provincia è divenuto difficile, persino l’accesso e il deflusso dai centri abitati dei comuni, senza considerare, mediamente, la scarsa sicurezza delle scuole di proprietà provinciale, alcune delle quali rischiano, a mio parere, anche la riampertura nel prossimo anno scolastico». Insomma i motivi di lagnanza ce ne sarebbero a sufficienza. Vitale, pur essendo un consigliere comunale teatino, riferisce di girare continuamente i centri della provincia e di aver potuto toccare con mano, parlando con gli amministratori locali, il senso di «abbandono totale» che si respira sul territorio.
Vitale sta cercando di dare il suo contributo facendo proposte. Per la viabilità ha chiesto di stilare un elenco di priorità che darebbe ai sindaci quanto meno la possibilità di capire i tempi degli interventi. «Invece l’indirizzo», attacca il consigliere, «è quello di navigare a vista». (a.i.)