Lo Scientifico manda 500 studenti in azienda

13 Gennaio 2016

Il Galilei avvia il progetto con il mondo del lavoro: per i ragazzi corsi di etica ed economia e poi gli stage

LANCIANO. Studenti che imparano a destreggiarsi nel mondo del lavoro fin dai banchi di scuola, a ragionare su etica del lavoro, economia e impresa, e che entrano in azienda per uno stage prima ancora di aver conseguito il diploma. Lo Scientifico Galilei è il primo liceo in provincia di Chieti ad affrontare il progetto, inserito nella legge “Buona scuola” del governo Renzi, di alternanza scuola/lavoro. Prima del Galilei il connubio tra sapere e saper fare è stato fruttuosamente sviluppato nell’Its, l’Istituto superiore della meccanica, che è però una scuola di specializzazione post diploma o post laurea.

«Fin da subito ci è sembrato una bella sfida e una grossa opportunità per il territorio», commenta la dirigente del Galilei, Eliana De Berardinis, «qualcuno potrebbe pensare che queste ore di seminario e di stage possano togliere qualcosa alle materie curriculari, ma sono convinta che più che togliere stiamo dando qualcosa in più ai ragazzi». Il progetto riguarda il triennio: quest’anno saranno coinvolti 170 ragazzi che nel giro di tre anni arriveranno a 500. Sono 200 le ore totali del progetto, distribuite nei tre anni e che prevedono due fasi, la prima con la frequenza di un corso di etica del lavoro tenuto dal professor Luca Gasbarro dell’università di Teramo, mentre in un secondo momento i ragazzi delle terze saranno coinvolti dai docenti nell’approfondimento del tema Green Job per quanto riguarda i nuovi lavori a basso impatto ambientale. Al termine di questo percorso, in cui saranno sviluppate anche le capacità informatiche grazie all’approccio al Coding, il pensiero computazionale, in collaborazione con l’associazione Rati, gli studenti potranno affrontare anche l’esperienza di stage in azienda. La scuola ha costituito un comitato scientifico, di cui fanno parte anche alcuni genitori oltre agli imprenditori Ezio Memmo e Gilberto Candeloro, il consulente del lavoro Fausto Zulli, Ilaria Di Donato, consulente dei talenti, ed Ezio Angelozzi, formatore e coach. «Il livello bassissimo di occupazione in Italia (secondo l’Eurostat solo il 53% dei neolaureati italiani lavora a tre anni dal titolo, ndc)», dice Candeloro, «non è più sostenibile per la nostra società. Va colmata assolutamente la distanza tra scuola e lavoro».

Daria De Laurentiis

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