Lo spaccio di cocaina e Lsd gestito dal clan di donne

8 Ottobre 2019

Sgominata dai carabinieri la banda che ordinava in Marocco e vendeva nel Frentano Gli investigatori: in tre-quattro mesi mettevano insieme 10mila euro per gli acquisti

LANCIANO. Erano quattro donne a gestire l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti dal Marocco al Frentano, sgominata dai carabinieri. L’operazione antidroga conta 25 indagati, nove dei quali raggiunti da provvedimenti cautelari emessi dal gip Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio.
GLI INDAGATI. All’alba 35 carabinieri della compagnia di Lanciano, supportati da due unità cinofile del comando provinciale, hanno eseguito le misure cautelari e le perquisizioni domiciliari, che hanno dato esito negativo. L’unica in carcere è Samira Falihy, 38 anni, domiciliata ad Altino. Agli arresti domiciliari sono finiti Vincenzo Mastromauro, 36 anni, domiciliato ad Altino, amico di famiglia; Giuseppe De Laurentiis, 37 anni, di Roccascalegna, marito fittizio della Falihy (le nozze servivano per la cittadinanza); Shuster Hakani, 26 anni, domiciliato ad Altino, acquirente e spacciatore. Per altre cinque persone è stato disposto l’obbligo di dimora: V.P.R., 20 anni, di Perano; D.M., 30 anni, di Perano; G.B., 40 anni, di Lanciano; F.D.N., 23 anni, di Lanciano; la 25enne F.D.R., di Fossacesia. Tutti devono rispondere di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso tra loro.
I PRIMI TRE ARRESTI. Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Lanciano, guidata dal capitano Vincenzo Orlando e coordinate dalla Procura, sono iniziate a gennaio scorso. «In parallelo con l’altra operazione antidroga, “Lost signal”», spiega il comandante Orlando, «poi ha preso un filone diverso, che riguarda il territorio di Casoli e Altino». Come per l’altra indagine, anche questa ha avuto un’appendice a fine aprile, con l’arresto di tre persone fermate con otto chili di hashish, divisi in 700 ovuli e nascosti nell’auto: si tratta di Mina Laaouine, 59 anni, e Amal Dahouk, 19 anni, nonna e nipote di origini marocchine e domiciliate ad Altino, e Mohamed Najem, 53 anni, marocchino domiciliato a Casoli. Le due donne - la 59enne è tutt’ora in carcere, la ragazza ai domiciliari - sono rispettivamente madre e figlia di Samira Falihy; un’altra figlia della Laaouine è invece indagata a piede libero. Le quattro indagate, insieme a Najem che faceva loro da autista e oggi ha l’obbligo di dimora, danno il nome all’operazione: “Hamsa”, cinque in arabo.
LE INDAGINI. Per nove mesi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno fatto servizi di osservazione e pedinamento, giorno e notte, riuscendo a individuare una fitta rete di collegamenti tra soggetti dediti allo spaccio. Sono state registrate migliaia di conversazioni telefoniche e ambientali, che hanno richiesto l’intervento di una interprete madrelingua, controllate con dispositivi Gps le auto degli indagati, fatte riprese video delle aree dove avvenivano le cessioni di droga. Cocaina, hashish, marijuana ma anche ecstasy, Lsd e anfetamine. «Abbiamo sequestrato circa 13 chili di droghe e oltre 10mila euro in contanti», precisa il capitano Orlando, «alcuni indagati, poi, devono rispondere anche del possesso di armi e munizionamento vario». Un pugnale e un coltello a serramanico, 200 cartucce da caccia, un fucile Flobert, sono alcuni degli armamenti sequestrati.
IL GIRO DI AFFARI. Agivano con «allarmante capacità criminale», scrive nelle 24 pagine dell’ordinanza il gip Canosa, tanto da divenire «punti nodali per la detenzione e il commercio di ingenti quantità di stupefacente sul mercato locale». «Nel giro di 3-4 mesi mettevano insieme 10mila euro per acquistare la droga», spiega Orlando, «anche ingenti quantitativi, come 80 chili di hashish ogni tre mesi. Avevano collegamenti in Marocco, poi la sostanza transitava per l’Italia attraverso un intermediario al Nord, ancora da individuare. Ad aprile abbiamo fermato i tre mentre tornavano da un viaggio nel Modenese». La droga era destinata a Lanciano, Casoli, Altino, Archi, Perano, Sant’Eusanio, e poi, sulla costa, a Fossacesia e San Vito. Tra gli acquirenti soprattutto giovanissimi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA