Lo sport si riorganizza in attesa di spazi

Per ora allenamenti in casa e incontri online con un occhio alla ripartenza di settembre: «Le palestre il primo scoglio»
LANCIANO. Allenamenti tra camerette e salotti, incontri su piattaforme digitali aspettando di poter tornare a calcare i campi di calcio, basket, pallavolo. Ma anche in attesa di poter correre alla pista di atletica, ballare sui pattini a rotelle, far volare cerchi e nastri. E ancora “fare vasche” in piscina, prendere a pugni i sacchi, sollevare pesi e fare step o zumba. È un mondo variopinto fatto di allegria ma anche di impegno, fatica e sudore quello dello sport, bloccato dal coronavirus. Tantissimi ragazzi anche in città sono costretti a stare chiusi in casa senza potersi allenare e giocare. Le società, che hanno visto terminare i campionati di netto, vivono nell’attesa: hanno tutte voglia di ricominciare anche se sono preoccupate per il futuro, per le strutture che forse mancheranno, le difficoltà economiche (anche delle famiglie a cui verranno incontro per far recuperare le rate della seconda parte di stagione non fatta ndc) e la paura del Covid.
CALCIO. Sono il Lanciano 1920 e la Virtus Lanciano 1924 le società con il maggior numero di tesserati e le scuole calcio. Assieme contano oltre 500 ragazzi dai 5 ai 18 anni. «Viviamo nell'attesa di capire come muoverci e siamo in una sorta di limbo», dice Giuseppe D'Antonio della Virtus, «ma non siamo rimasti fermi perché ai ragazzi, quelli più grandi, abbiamo fatto seguire alcuni programmi per tenersi in forma. Attendiamo comunque con fiducia indicazioni ministeriali e regionali». Allenamenti ma anche giochi e la festa del papà con le maglie rossonere per il Lanciano 1920. «I nostri mister hanno organizzato piccole sedute di allenamento», dice Andrea D'Orsogna Bucci, responsabile del settore giovanile Lanciano 1920, «ma anche giochi per i più piccoli a palleggi senza distruggere casa con esempi inviati sui gruppi Whatsapp».
PALLAVOLO. Gruppi Whatsapp e schede di allenamento, incontri social anche per Cedas All Stars, Tufs e Volleyball. «Gli allenamenti, online e Whatsapp, sono soprattutto fisici meno con la palla per ovvi motivi», interviene Luciano Allegrino della Cedas All Stars, che con oltre 135 tesserati è la maggiore società di pallavolo in città. «Purtroppo i campionati sono stati bloccati e quindi il nostro pensiero è a settembre. Il primo scoglio è per le strutture: noi e il basket siamo molto legati alle palestre scolastiche e se si dovranno ridurre le classi e ci saranno lezioni pomeridiane sarà un problema trovare spazi per allenarsi, ma anche trovare gli atleti se devono comunque seguire i corsi». L’allenatore della Volleyball, Daniele Litterio, continua: «Siamo in contatto costante in particolare con le ragazze dai 13 anni in su con 4 sedute di allenamento a settimana e incontri su Zoom per chiacchierare. Facciamo anche video con esercizi per il minivolley da fare in famiglia, così da coinvolgere anche i genitori. Le prospettive sono nebulose, soprattutto per i costi da sostenere per le società».
BASKET. Incontri su Zoom, contest, concorsi sui vari social per il basket. «Abbiamo organizzato gruppi di lavoro con i rispettivi allenatori», spiega Ezio Grappasonno, presidente della Azzurra Basket che conta circa 200 tesserati a Lanciano. «Ci sono lezioni, test online e allenamenti di gruppo. Incentiviamo i ragazzi ad andare avanti con programmi pure tecnici per essere pronti a ricominciare». Chiude Valerio Di Battista, dell’Unibasket, la prima a fermare le attività: «Vorremo ripartire al più presto, anche all’aperto, magari con la serie C gold. Abbiamo programmi di allenamento per i ragazzi dai 14 anni in su e giochi per il minibasket impegnato ora in un concorso artistico».
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