Lo stadio Sant’Anna va ai privati

La struttura affidata a due associazioni per 10 anni, ma un consigliere protesta
CHIETI. Il Comune va avanti con l’affidamento in gestione del campo sportivo Sant’Anna a un consorzio composto dalle società Cs2010 e River Chieti ’65. Con l’ultima determina firmata dal dirigente comunale Paolo Intorbida, l’affidamento avrà una durata di 10 anni e garantirà al Comune un’entrata di 24mila euro (2.400 euro all’anno). Ma per il Comune l’importante è scrollarsi di dosso l’onere della manutenzione del campo: le due associazioni si sono impegnate a eseguire «opere di miglioria» per un importo di 166.361 euro da svolgere nell’arco di 10 anni.
Ma sull’affidamento del campo Sant’Anna pende un esposto alla Corte dei conti presentato da un consigliere comunale, Maurizio Costa di Forza Italia, uno dei fedelissimi del sindaco Umberto Di Primio. Nella segnalazione lunga tre pagine, Costa parla di un bando segnato da «evidenti profili di illegittimità contrastando con i principi e i criteri di efficacia, efficienza, ragionevolezza ed economicità che devono sottendere all’attività della pubblica amministrazione». E la denuncia alla procura alla Corte dei conti non è l’unica presentata dal consigliere: altri due esposti sono stati inviati al procuratore di Chieti Francesco Testa e all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
Il bando contestato era finito all’esame del Tar di Pescara per un ricorso: «A fronte di un bando che avrebbe portato al Comune una presunta somma di 12mila euro, lo stesso Comune ha speso già complessivamente 8.647,80 per oneri legali», denuncia Costa.

