Locali con tavolini o vetrine espositive Cambia la “terrazza”

14 Maggio 2018

Monte Maiella: scaduto dopo 12 anni l’accordo con gli artigiani I box sono tornati al Comune. Caporale: non resteranno vuoti

LANCIANO. «I box di via monte Maiella non resteranno vuoti: saranno spazi per attività o associazioni che possano valorizzare la terrazza parallela al Corso». È l’assessore al commercio Francesca Caporale ad assicurare ai cittadini che i box, ultimati e gestiti per 12 anni dall’associazione Pezzi Unici, non saranno abbandonati. Le vetrine il mese scorso sono tornate a disposizione del Comune che, negli ultimi mesi, è tornato in possesso anche delle aree del terminal bus e dell’ex ippodromo e sta cercando di “riavere” indietro il mercato coperto. Grandi spazi e strutture affidate all’esterno tramite convenzioni, in alcuni casi finite anche in tribunale. I box di via Monte Maiella sono tornati a disposizione del Comune senza strascichi giudiziari. L’associazione Pezzi Unici ha riconsegnato le chiavi sfiduciata: quello che doveva essere il cuore pulsante dell’artigianato artistico cittadino, tra corso Trento e Trieste e corso Bandiera, è invece diventata un’area morta. Soprattutto nell’ultimo anno: mattonelle sconnesse, vetrine spaccate, parcheggi selvaggi dove vige il divieto di sosta, pochissimi cittadini a passeggio. Quello di Pezzi Unici è stato un abbandono progressivo, conseguenza del disinteresse delle istituzioni per l’area, dopo aver allestito i box con vetrine, legno e fioriere. «Lavori fatti in cambio dell’esenzione dal pagamento dei canoni di affitto dei locali», precisa Caporale, «scaduta la convenzione, ora stiamo seguendo le pratiche per il recupero e stiamo valutando come utilizzare al meglio uno spazio importante della città. Abbiamo avuto contatti con persone interessate e vedremo quale sarà l’utilizzo migliore, se vetrine espositive o locali con dehors all’esterno visto che l’area è pedonale ed è a ridosso del Corso che stiamo riqualificando». In mano al Comune è tornata anche l’area del terminal bus di piazza Memmo. Nel 2010 era stato sottoscritto un project financing da 550.000 euro con la Sistema spa per la realizzazione e la gestione del terminal. Ma sono sorti problemi e l’area è stata via via abbandonata, fino a quando il Comune ha revocato la concessione per grave inadempimento contrattuale. Ora il terminal potrà essere completato. Anche l’ippodromo è del Comune dopo un lunghissimo contenzioso con la Carrera, che avrebbe dovuto gestirlo fino al 2023. Via libera, quindi, al “Central park Pino Valente”: col milione di euro concesso dalla Regione saranno rimossi i box dei cavalli e create un’arena per i grandi eventi e una pista ciclopedonale. Per il mercato coperto è, invece, ancora tutto da vedere. La Summa Corporation (e poi la Mercato coperto srls) di Franco D’Alessandro ha ricorso al Tar contro la revoca della gestione da parte del Comune per inadempimenti contrattuali, che per la società non ci sono affatto. Saranno i giudici a decidere.
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