Loculi di tre piani ma non ci sono ascensori

26 Luglio 2015

Il paradosso della costruzione di 3mila tombe nel cimitero: per completarle ci vogliono altri tre bandi

LANCIANO. Altri tre bandi per sistemare gli ascensori, gli impianti elettrici e le plafoniere e poi i lavori nella nuova ala del cimitero di via della Pace saranno completati. «Per la precisione», assicura l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «entro tre mesi il lotto sarà funzionale, ossia pronto per le tumulazioni». Già, ma fa quantomeno strano sentire che servono altri tre bandi da 250mila euro complessivi per completare un’opera costata 6 milioni di euro, di cui 4.640.000 per lavori. Un’opera monumentale, come l’aveva definita il sindaco Mario Pupillo alla consegna dei lavori nell’aprile 2013, che prevede 3.071 loculi, chiesa, obitorio, forno crematorio ma soprattutto tombe che scendono tre piani sottoterra e vanno su per altri tre, senza ascensori e impianti elettrici. Come si fa a prevedere un’opera del genere senza questi elementi così importanti? «Non erano previsti nel bando originario queste opere», spiega Sasso, «erano progettate ma non inserite nel bando dei lavori. Ma si tratta di tre gare “piccole” che non porteranno via tempo. La struttura la ditta Cem l’ha quasi ultimata. I lavori dovevano concludersi entro fine giugno ma considerando alcuni blocchi per varianti e pagamenti (ritardati da parte del Comune, ndc) sono in tempo. Tanto che, considerando anche questi altri tre bandi, entro fine ottobre inizi di novembre il lotto sarà funzionale e saranno possibili le tumulazioni». Che ora, senza ascensori e lavori, non potrebbero avvenire. L’assessore assicura che i bandi saranno veloci, perché per la sistemazione degli ascensori, ad esempio, non ci sono tante ditte specializzate. Saranno pure veloci ma dovevano essere inseriti nel bando generale. Così non è stato.

Il Comune ora li ha predisposti e li farà partire a breve altrimenti i lavori non finiranno. E anche il Comune ne attende la fine perché è un’opera che si autofinanzia. Se non terminano i lavori Palazzo di città non può richiedere il pagamento dell’ultima rata agli oltre 2.200 cittadini che fin dal primo bando del 2006 comprarono il posto nel nuovo cimitero. «L’ultima rata si incassa solo ad opera ultimata (si tratterebbe in totale di circa 1.200.000 euro, ndc)», spiega Sasso, «quindi anche alla ditta conviene finire per poter poi chiedere il pagamento».

Un’opera monumentale che si chiuderebbe dopo una serie infinita di traversie. I lavori furono affidati il 1° aprile 2013 alla Cem di Lanciano, solo dopo che il Comune, nel 2011, annullò la gara precedente che aveva dei vizi procedurali, rimodulò il progetto, vinse due ricorsi al Tar e al Consiglio di stato della ditta seconda classificata. Per non parlare poi dei problemi legati ai cittadini che, stanchi di aspettare i posti, chiesero indietro le somme pagate. Ora anche l’intoppo di dover fare altri tre bandi. Ma almeno il più è stato fatto e si è quasi in dirittura d’arrivo.

Teresa Di Rocco

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