Loggia Amblingh, allarme crepe

14 Settembre 2020

Il M5S: «I lavori sono in ritardo». L’assessore: «Presto il cantiere»

VASTO. Diventano sempre più profonde le crepe sulla Loggia Amblingh, la passeggiata panoramica interessata da un grave dissesto idrogeologico. Le fessure presenti sulla pavimentazione, vicino alla chiesetta della Madonna della Catena, sono sempre più accentuate e in tanti si chiedono se, ad aggravare la situazione, non abbia contribuito anche il massiccio afflusso di persone che questa estate hanno occupato i tavoli e le sedie delle pizzerie e dei ristoranti presenti in quella zona. L’amministrazione comunale ha appaltato gli interventi di consolidamento all’impresa Costruzioni pubbliche Porcinari srl, con sede legale in Montorio al Vomano, che ha praticato un ribasso del 33,33% sui lavori a base d’asta dell’importo di 800mila euro. L’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte, ha fatto sapere nei giorni scorsi che il cantiere aprirà a metà settembre, ma è proprio intorno a quell’annuncio che si è scatenata la polemica politica. «Forte ci racconta, di fronte al preoccupante allargamento delle crepe, che il cantiere non è stato avviato prima dell’estate per non pregiudicare l’attività economica degli operatori di una non meglio identificata zona della Loggia che avrebbe dovuto essere chiusa al passaggio dei cittadini», sostengono Dina Carinci e Marco Gallo del M5S, «evidentemente la frana del muro orientale di contenimento dei giardini di Palazzo D’Avalos, avvenuta nel 2015, dopo deboli fenomeni trascurati dal Comune, non ha insegnato nulla all’assessore Forte che ha barattato la sicurezza dei cittadini e dei turisti con i guadagni di operatori che avrebbero potuto essere risarciti per altra via. Chi si è assunta la responsabilità del normale transito sulla Loggia Amblingh? Chi ne ha garantito la sicurezza anche nel caso di “bombe d’acqua” sempre più impreviste e frequenti sul territorio nazionale? Forte si spieghi meglio: i cittadini vogliono capire».