Lotta a chioschi e strutture abusive «I Comuni facciano più controlli»

28 Gennaio 2024

LANCIANO. Chioschi e strutture abusive sulla Costa di trabocchi: «Per quale ragione i Comuni, attraverso i propri uffici tecnici e i vigili urbani, non svolgono quell'attività di verifica preventiva...

LANCIANO. Chioschi e strutture abusive sulla Costa di trabocchi: «Per quale ragione i Comuni, attraverso i propri uffici tecnici e i vigili urbani, non svolgono quell'attività di verifica preventiva e controllo sul territorio? Perché devono occuparsene carabinieri forestali, capitaneria di porto e Arta? Perché, ad esempio, gli uffici comunali non verificano direttamente la rimozione, al termine della stagione, delle opere funzionali all'esercizio delle attività? Perché non verificano periodicamente il rispetto delle occupazioni delle aree autorizzate?». Le domande le pone agli enti locali della costa frentana l’associazione Nuovo Senso Civico all’indomani delle verifiche su diverse strutture del tratto di litorale adriatico.
«Eppure», riprende il sodalizio, «non si tratta di un numero enorme di strutture da controllare per ogni Comune. Con la Via Verde abbiamo una grande occasione, ma lo sviluppo del territorio deve essere rispettoso e deve tutelare il patrimonio naturalistico che costituisce una risorsa unica. Non possiamo perdere questa opportunità. Ed i primi a non poter perdere questa occasione sono proprio gli imprenditori. Le istituzioni tutte: Comuni, Provincia di Chieti, Regione ed operatori economici», sottolinea Nuovo Senso Civico, «sono chiamati a contribuire in maniera decisiva alla diffusione di una cultura di tutela e di rispetto delle risorse naturali. La protezione del paesaggio e delle bellezze naturalistiche non può impegnare i soli cittadini, che con grande passione e determinazione hanno difeso questo territorio dalla petrolizzazione e che hanno il diritto sacrosanto di goderne. Anche quei soggetti che guardano alla crescita turistica dell'area e che per primi ne raccolgono i benefici devono preservare bellezza ed unicità. Quale futuro turistico potrà avere la Costa dei trabocchi, già oggetto di grandi appetiti speculativi che vorrebbero realizzare progetti faraonici, se non saremo in grado di salvaguardarne proprio gli elementi che la rendono straordinariamente unica? Eppure non smettiamo di credere che sia possibile una crescita sostenibile che coniughi tutela e sviluppo. Per questo è urgente promuovere un percorso virtuoso che sposi tutela del patrimonio naturalistico, paesaggistico e sviluppo produttivo; e si smetta di accusare chi svolge i controlli, adempiendo al proprio dovere, invece di contrastare chi infrange le regole».