Lotta ai furbetti degli aiuti sociali con il patto tra Comune e Finanza

Municipio e fiamme gialle uniti per le verifiche su quanti ottengono prestazioni pubbliche agevolate Il sindaco Paolini: «Pronti a segnalare le anomalie». Il colonnello Iadarola: «Tutelare le casse dell’ente»
LANCIANO. Guardia di finanza e Comune di Lanciano uniti nella lotta ai “furbetti” degli aiuti sociali. È stato siglato in municipio il protocollo d'intesa per intensificare i controlli sui soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate erogate dalla pubblica amministrazione. Il comando provinciale delle fiamme gialle aggiunge un altro tassello nelle collaborazioni tra i Comuni più popolati del Chietino per contrastare le illecite percezioni di somme erogate a sostegno di cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata. La firma del patto di collaborazione, nella sala “Benito Lanci” dell'ex Casa di conversazione, è avvenuta tra il comandante provinciale, colonnello Michele Iadarola, e il sindaco Filippo Paolini.
«Le istituzioni locali per noi rappresentano una prima fonte di informazione», dice il colonnello Iadarola, «per poter poi interagire con i nostri poteri di polizia economico-finanziaria. Attraverso il protocollo d'intesa abbiamo voluto formalizzare una serie di step, che innanzitutto mirano ad agevolare i flussi di comunicazione dei dati. Il secondo aspetto importante è quello di assicurare un'attenzione particolare nei confronti di quei soggetti che, al termine dell'istruttoria, saranno risultati in possesso di tutti i presupposti per poter beneficiare delle forme di sostegno che il Comune eroga». Si va dai bonus sociali ai contributi economici per canoni di locazione o bollette, fino al pronto intervento sociale.
«Lo scorso anno abbiamo gestito circa 150 istanze», fa sapere la dirigente dei Servizi alla persona, Giovanna Sabbarese, «300 sono le persone assistite a domicilio e per i centri diurni abbiamo messo a bando 59 posti rispetto agli attuali 47». Sono circa 700 i percettori di reddito di cittadinanza in tutto l'ambito sociale e «nel 2022-23 sono stati attivati», aggiunge l'assessore alle politiche sociali Cinzia Amoroso, «41 Puc, progetti utili alla collettività, di cui 11 sono attivi nei settori comunali».
L’accordo siglato ha il reciproco obiettivo di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare di misure di aiuto sociale non spettanti. «Ci rivolgeremo alla guardia di finanza», spiega il sindaco Paolini, «ogni qual volta gli uffici avranno il sospetto che tra l'Isee dichiarato e il tenore di vita del soggetto ci sia una discrepanza». «La nostra funzione è a tutela delle casse del Comune», aggiunge il comandante della compagnia di Lanciano, capitano Domenico Siravo, «per reprimere appropriazioni o utilizzi indebiti di risorse destinate alla collettività. A questo scopo abbiamo avviato anche un monitoraggio dei cittadini residenti all'estero».
I finanzieri avranno la possibilità di accedere rapidamente a dati e notizie al fine di individuare le eventuali contraddizioni con quanto dichiarato attraverso Isee o Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) e l’effettivo tenore di vita. «È una forma di deterrenza», sottolinea il colonnello Iadarola, «perché coloro che presenteranno le domande devono sapere che c'è il concreto rischio di poter essere sottoposti a controllo nelle loro dichiarazioni e autocertificazioni. Al termine dell'attività istruttoria il Comune, laddove avrà individuato indici di rischio o pericolosità, ci segnalerà le misure o i contesti da cui provengono le dichiarazioni di dubbia veridicità e sulle quali condurremo attività di analisi e approfondimento, allo scopo da un lato di recuperare le somme illecitamente percepite e dall'altro di segnalare all'autorità giudiziaria i responsabili. L'obiettivo è assicurare l’accesso alle prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto».
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