Lotta al degrado dei rioni storici «Ma i residenti devono aiutarci»

Rifiuti e cibo per i randagi sparsi un po’ ovunque. Anche la lotta ai piccioni è diventata necessaria EcoLan ha installato oltre 60 esche per i ratti nei quartieri storici e ogni 15 giorni effettua controlli
LANCIANO. È stretta sul degrado del centro storico, la cui condizione, nelle scorse settimane, era stata anche tema di una interrogazione consiliare da parte della minoranza. L'amministrazione comunale, su impegno dell'assessore all'ambiente e al decoro urbano, Tonia Paolucci, ha quindi intrapreso una serie di azioni per limitare e, dove possibile, eliminare i disagi dei residenti. Tra i primi atti c'è stato quello di una intensificazione della pulizia delle strade e dei vichi della città vecchia. In collaborazione con EcoLan Spa, che gestisce il servizio di igiene urbana, ad ogni segnalazione di degrado si cerca di inviare il prima possibile una squadra di pulizia.
Anche sull'emergenza piccioni l'amministrazione ha preso delle contromisure che, in alcuni casi, si sono rivelate efficaci. È il caso di via Fieramosca, di palazzo Maranca, del chiostro della chiesa di San Francesco e di qualche altra proprietà comunale nel centro storico, dove il Comune ha installato delle reti e degli spunzoni su tutti i davanzali e i punti di appoggio per evitare la presenza dei volatili. «C'è ancora molto da fare», spiega l'assessora Paolucci, «ma dove abbiamo messo i dissuasori gli effetti si sono visti. Anche grazie alla dedizione del personale EcoLan ci sono zone che stiamo strappando al degrado. Ma c'è bisogno della collaborazione di tutti. I privati dovrebbero impegnarsi ad intraprendere le stesse misure, in modo da avere un'azione congiunta più efficace. Per i piccioni», chiarisce ancora Paolucci, «il problema è grave, così come quello della presenza di ratti. Abbiamo chiesto anche a dei falconieri di poter utilizzare i falchi come deterrente, ma a parte il costo proibitivo dell'operazione, si rischia concretamente di spostare il problema da un quartiere all'altro. Ci siamo confrontati con amministrazioni che hanno intrapreso questa strada e purtroppo ce ne hanno confermato l'inefficacia».
La soluzione resta quindi quella di una sinergia con i residenti. «Chiediamo che venga rispettato il regolamento di igiene urbana», rimarca Paolucci, «che vieta di lasciare le buste di immondizia fuori dalle abitazioni o fuori dai cassonetti e impone di non lasciare cibo per gli animali randagi. I piattini tra i vicoli per sfamare i gatti attirano anche ratti e piccioni, è elementare».
EcoLan ha installato oltre 60 esche per i ratti nei quartieri storici e monitora la situazione ogni 15 giorni, ma le segnalazioni sono continue. «Vale il discorso per i parchi pubblici», conclude l'assessora, «ci vuole maggiore rispetto da parte dei cittadini. Il parco Tilde Lametti, ad esempio, viene vandalizzato e sporcato appena mezzora dopo il passaggio degli operatori EcoLan. Stiamo valutando di mettere anche lì delle telecamere».
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