Lotta al disagio giovanile, Amoroso: «Più fondi allo sportello di ascolto»

25 Giugno 2024

L’assessore: «Dagli insegnanti arriva la richiesta di aumentare le ore» Nell’ultimo anno sono stati seguiti 110 alunni di elementari e medie

LANCIANO. Più di 110 ragazzi seguiti e la richiesta, che arriva a gran voce dalle scuole, di aumentare le ore di apertura settimanali. È il bilancio dell’attività dello sportello di ascolto che l’équipe psico-socio-educativa e legale minorile del Comune di Lanciano svolge nelle scuole medie e primarie della città, allo scopo di provare ad intercettare i primi segnali e a combattere il disagio giovanile. L’attività dello sportello, un servizio dell’assessorato alle Politiche sociali e giovanili che si avvale di psicologhe ed educatrici, si è svolta da ottobre fino alla fine dell’anno scolastico.
Nella scuola secondaria di primo grado l’équipe ha seguito 110 alunni (34 all’istituto comprensivo Mario Bosco, 22 all’Umberto I, 25 al Don Milani e 28 al D’Annunzio) sostenendo con loro colloqui individuali e, per alcuni casi, anche con le rispettive famiglie. Nella scuola primaria gli interventi (52 casi) si sono concretizzati soprattutto nell’incontro delle famiglie che hanno richiesto supporto attraverso la mediazione delle insegnanti referenti. Spesso è proprio all’interno del contesto scolastico che si manifestano i primi segnali di disagio e malessere psicologico dei ragazzi: un repentino calo nel rendimento scolastico, comportamenti aggressivi e provocatori verso compagni e professori, ma anche il ritiro e l’isolamento dalle relazioni sociali.
«Lo sportello di ascolto è un servizio che abbiamo potenziato negli ultimi due anni», spiega l’assessore Cinzia Amoroso, «quello che le nostre psicologhe, Luciana Sammaciccia e Claudia Capuzzi, raccolgono va dalla semplice storia d’amore a episodi di bullismo, alle fragilità in ambito familiare. Nella maggior parte dei casi dietro questi ragazzi c’è una rete familiare fragile o assente per i motivi più disparati, problemi economici, lavorativi o culturali. Gli insegnanti sono tenuti, per legge, a denunciare i casi più gravi, ma nel sottofondo le problematiche sono tante. Sono aumentati, ad esempio, episodi di bullismo, che avvengono sempre più spesso attraverso i social, come ad esempio escludere qualcuno dalle chat, isolandolo dal gruppo. E la solitudine può portare a gesti sconsiderati».
Lo sportello è quindi uno spazio di accoglienza per i ragazzi riguardo a problematiche personali, sociali, relazionali, familiari e scolastiche che possono incontrare nel loro percorso di sviluppo, ma ha anche il compito di favorire il confronto costruttivo con i genitori, poiché spesso la relazione conflittuale e difficoltosa con questi è alla base di numerosi disagi. Gli alunni possono rivolgersi spontaneamente allo sportello o venirvi indirizzato dagli insegnanti referenti. «Attualmente lo sportello è aperto tre volte a settimana», dice l’assessore Amoroso, «ma a gran voce ci è arrivata la richiesta da parte degli insegnanti di aumentare le ore di apertura per il prossimo anno scolastico. Ho già manifestato alla mia maggioranza la necessità di trovare la copertura economica per farlo, vista l’importanza del servizio. C’è tanto lavoro da fare, ma è l’unica strada per coinvolgere le famiglie e dare loro gli strumenti per combattere il disagio giovanile».
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