Luberti: «Qualcuno ci vuole screditare»
Passolanciano, lo sfogo del figlio del titolare delle sciovie Marcantonio. Tirato in ballo il sindaco
PASSOLANCIANO. Dopo la chiusura di poche ore delle piste di Passolanciano, necessaria alle Sciovie “Piano dei Fondi” Marcantonio, a recintare e mettere in sicurezza l’accesso alla struttura, è amarezza quella che traspare dalle parole di Stefano Luberti, figlio del proprietario: «L’impressione è che ci sia stata di una campagna di screditamento nei nostri confronti – dice- usando come capro espiatorio La Baita, un servizio regolarmente approvato e autorizzato, esistente da 20 anni e molto apprezzato». Sulla sicurezza delle piste, per Luberti è stata diffusa molta disinformazione. «E questo danneggia di tutto il comprensorio- prosegue- Il provvedimento della Regione, necessario a superare il mancato accordo fra noi cogestori, contiene misure di sicurezza relative alla delimitazione delle piste, all’apposizione di cartelli ed alla dislocazione delle biglietterie di entrambe le società. Questo provvedimento non conteneva nulla di quanto si temeva, ed è stato da noi prontamente rispettato ed eseguito». E lo spostamento delle biglietterie? «Noi abbiamo fatto richiesta per l'autorizzazione visto che il Comune in conferenza di servizi aveva mostrato disponibilità. Non so come si sta muovendo la Panorama, posso solo dire che le reti le abbiamo messe solo noi». Secondo la società Marcantonio così si eludono altre problematiche: «Sono emersi una serie di problemi reali che sono ben diversi, e viziati anche da alcune omissioni e leggerezze di alcuni enti». L’indice viene puntato anche contro l’indisciplina di molti sciatori. «Per esempio la velocità di rientro agli impianti non adeguata, la lunga fila non protetta di sciatori alla partenza della seggiovia, il comportamento inadeguato degli sciatori stessi lungo le piste e la presenza di mezzi non autorizzati come biciclette da discesa». E contro il sindaco di Pretoro che «farebbe bene a lavorare sul progetto di interesse pubblico e strategico che l’impianto di collegamento da Passolanciano alla Majelletta rappresenta per noi tutti, invece di disperdere energie e risorse negli interessi privati di Passolanciano. Con rammarico devo ricordare che i fondi Fas, inizialmente stanziati per la realizzazione dell’impianto di collegamento sono stati già ridotti per i ritardi alla sola progettazione, passando da circa 5 milioni e 400 mila euro a soli 300 mila». Conflittualità al solito alta sulla Maielletta… « Beh, noi lavoriamo da anni in sintonia con la stazione più in quota gestita ora da Majelletta We, con la quale ci lega una convenzione sul biglietto unico ed un unitario Piano di Sviluppo locale, presentato congiuntamente al comune di Pretoro. Purtroppo questo Pur giace senza riscontro da mesi, unitamente al progetto dell’impianto di collegamento di cui è capofila lo stesso Comune».
Marco Di Clemente

