Lucchetti e catene alle porte del Palacus Anche la d’Annunzio citata in giudizio
CHIETI. Catene e lucchetti cambiati alle porte antincendio e antipanico e alle uscite di sicurezza del Palacus 1 e alle serrature delle principali porte di accesso alla struttura: l’università D’Annun...
CHIETI. Catene e lucchetti cambiati alle porte antincendio e antipanico e alle uscite di sicurezza del Palacus 1 e alle serrature delle principali porte di accesso alla struttura: l’università D’Annunzio è stata chiamata a rispondere per il risarcimento dei danni nei confronti di Mario Di Marco, presidente pro-tempore del Centro universitario sportivo (Cus), e dello stesso Cus. Un decreto di citazione a giudizio, a firma del giudice Valentina Ribaudo, infatti, invita l’ateneo, nella persona del rettore pro tempore, a costituirsi nell’udienza fissata per il prossimo 20 settembre davanti al tribunale di Chieti. Sulla vicenda, che risale alla metà di giugno del 2015, è in corso un giudizio penale che vede come imputato l’ex direttore generale della D’Annunzio, Filippo Del Vecchio. La prima udienza si è già svolta nelle passate settimane: in quella occasione lo stesso Cus, che si è costituito parte civile insieme al presidente Di Marco, aveva chiesto che l’ateneo rispondesse in solido nella vicenda. E ora è arrivato il decreto di citazione a giudizio anche per l’università. Di Marco e il Cus chiedono il risarcimento dei danni patrimoniali, non patrimoniali e morali da loro subiti in conseguenza dei reati di cui all’imputazione. Del Vecchio deve rispondere di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sule cose (articolo 392 del codice penale) per la vicenda delle catene e delle serrature sistituite nonché delle serrature cambiate alle principali prte di accesso, e di diffamazione nei confronti di Del Vecchio perché in presenza di più persone avrebbe affermato “Voi del Cus siete dei pagliacci”.

