Luce allo Zoo Safari, bolletta da 200mila euro

4 Novembre 2021

Rocca San Giovanni. Bellucci, titolare del parco: «Sono scioccato, spero si tratti solo di un errore»

ROCCA SAN GIOVANNI. Quando hanno aperto la busta della fattura dell'energia elettrica, ai gestori dello Zoo d'Abruzzo di Rocca San Giovanni è mancato letteralmente il fiato: 200.954,98 euro di bolletta, per giunta da pagare entro il 15 novembre. I rincari ci sono stati e hanno concorso quasi a raddoppiare le tariffe, e la struttura, unica del suo genere in Abruzzo, fa girare di molto i contatori ogni mese, ma 200mila euro tutti insieme da pagare forse allo Zoo d'Abruzzo non li hanno mai visti nemmeno in dieci anni di attività. È quello che è capitato nel parco di contrada Scalzino che, negli anni, è cresciuto fino ad ottenere la qualifica di giardino zoologico.
«Sono rimasto scioccato», racconta il titolare, Mario Bellucci, «la busta l'ha aperta la mia segretaria, se l'avessi aperta io non so cosa sarebbe successo. Fortuna che non abbiamo mai fatto addebitare le bollette sul conto corrente perché io ho sempre voluto analizzare ogni spesa e le uscite, altrimenti chi sarebbe corso dietro alla società e come avremmo mai potuto riottenere i soldi?». «Si tratta chiaramente di un errore di cui si sta occupando il mio commercialista», aggiunge Bellucci, «ma trovo incredibile che un'azienda del genere, (la Hera luce e gas, ndc) che conta milioni di utenti, possa emettere una simile fattura sulla base di letture del contatore totalmente errate, e senza controlli adeguati prima dell'invio al cliente. Peraltro veniamo da un anno e mezzo di chiusure a causa della pandemia e, come aziende private, da mille difficoltà che ancora oggi stiamo vivendo». Lo Zoo d'Abruzzo è abituato a bollette particolarmente salate per gestire al meglio tutte le attività necessarie alla cura di circa 250 animali. «In media paghiamo circa 2mila euro al mese», spiega ancora Bellucci, «una cifra considerevole, ma che è migliorata sensibilmente da quando utilizziamo dei pannelli solari. Prima infatti pagavamo 4mila euro al mese, ma non potremmo mai arrivare a spendere 200mila euro di energia elettrica». Il giardino zoologico, con i suoi 20mila metri quadri di aree pic nic all'aperto, resta operativo fino al 6 gennaio solo il sabato e la domenica. Poi ci si prepara all'inverno con gli animali più sensibili che avranno reparti interni riscaldati, diete speciali per le temperature rigide e il letargo di alcuni mammiferi. La struttura riaprirà i battenti a marzo. (d.d.l.)
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