«Luce e acqua, che spendaccioni»

La città che non va: allo Scalo impianto acceso inutilmente e perdite in strada
CHIETI. Si rivolge alla redazione del nostro giornale il signor Matteo Sansone per segnalare una serie di sprechi che ha registrato in città e in particolare a Chieti Scalo. Gli sprechi riguardano soprattutto il consumo di energia elettrica e quello di acqua. Ecco cosa dice nel suo intervento, corredato di fotografie, testimonianza visiva delle sue denunce: «Ieri sera – venerdì 29 per chi legge - intorno alle ore 20 mentre facevo una passeggiata nei pressi dell’impianto sportivo di Santa Filomena, ho notato le torri della struttura con i fari accessi con una illuminazione a giorno. Mi sono recato nei pressi del campo sportivo, pensando di poter assistere, visti i fari accesi, a un allenamento o anche a una partita di baseball americano. Ma non ho visto niente di tutto quello che mi aspettavo di vedere. Scandalizzato, ho visto il campo ben tenuto con l’erba ben tosata ed illuminato a giorno ma nella sede di gioco non c’era nessun atleta, solo alcuni ragazzi che gironzolavano con aria distratta. Soldi spesi sia per la tenuta del campo che per la sua illuminazione. E fra me e me penso, guarda che sperpero. Ma la serata non è finita così.
Camminando lungo viale Abruzzo ho notato da diversi giorni due pozzanghere perenni posizionate sul lato sinistro di chi cammina verso il centro di Chieti Scalo per raggiungere la stazione. Una pozzanghera è all’altezza della rivendita di materiali per l’edilizia Epica e un'altra all’altezza di Gost, la rivendita di moto. Acqua quasi sicuramente potabile perché inodore e limpida.
Sento bambini che piangono, li vedo soffrire la fame e la sete, impareranno molto più di quanto io saprò mai. E fra me e me penso, che mondo dispendioso…».

