Luci accese e corona alla Madonna

Lanciano. L’arcivescovo Cipollone alla cerimonia in piazza che apre i riti del Natale
LANCIANO. «Che la luce sia segno della gioia che riempie i nostri cuori»: così l’arcivescovo Emidio Cipollone ha salutato l’accensione dell’albero di Natale in piazza Plebiscito e la deposizione della corona alla Madonna del Ponte da parte dei vigili del fuoco di Lanciano giovedì sera, vigilia della Immacolata Concezione. Eventi, la deposizione della corona sulla statua della Madonna sulla cupola della Cattedrale, la processione con le fiaccole fino a Santa Maria Maggiore, dove c'è la Madonna della Concezione, e l’accensione dell’albero, che danno il via alle feste natalizie in città.
«La corona, la processione, l’accensione dell’albero, il presepe sono simboli del Natale a cui questa amministrazione tiene molto», commenta il sindaco Filippo Paolini. «Quest’anno c’è poi la novità delle luci: un’illuminazione settembrina come è stato detto. Certo, all’inizio aver lasciato i pali delle luminarie delle feste di settembre aveva destato delle perplessità, ma oggi se ne capisce il motivo». Una città illuminata a festa, con la paratura di stelle lungo il corso; persino il Comune ha le sue luci. Gli alberi poi sono tre, oltre a quello in piazza, alto 17 metri donato da un cittadino rimasto anonimo che ha dovuto tagliare per motivi di sicurezza la pianta, c’è un albero nel rione Santa Rita e uno a San Giuseppe. Novità poi la filodiffusione con le canzoni anche natalizie che si sentiranno su corso Trento e Trieste e corso Bandiera. Ma Natale vedrà anche molti altri appuntamenti tra mostre, musica, presepi, rievocazioni storiche, teatro, sport, villaggio di Babbo Natale all'interno di Villa delle Rose che saranno presentati questa mattina dall’amministrazione Paolini. (t.d.r.)
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