Luciano attacca: «Il centrodestra in 5 anni ha fallito»

23 Maggio 2017

San Salvo, il candidato Pd presenta i 48 aspiranti consiglieri «Se non vado al ballottaggio appoggio il rivale di Magnacca»

SAN SALVO . «Una squadra di donne e uomini di grande valore, con diverse e variegate esperienze». Gennaro Luciano, candidato sindaco del Pd e di due liste civiche (Città Futura e Sinistra per San Salvo), usa queste parole per presentare i suoi candidati: 48 aspiranti consiglieri fra i quali spiccano l’ex assessore regionale Antonio Boschetti, tornato a fare politica attiva dopo tanti anni di assenza, e Giovanni Mariotti, ex consigliere provinciale di Sel, oggi nella lista del Pd. «Sono orgoglioso dei miei candidati», commenta Luciano, «li ho definiti le eccellenze di San Salvo perché credo fermamente nel loro sapere e nel loro saper fare bene, nelle loro idee e nelle loro potenzialità. Sono orgoglioso di loro, di avere al mio fianco persone con le quali ho ed abbiamo condiviso un solo ed unico grande obiettivo: dare a San Salvo il futuro che merita. Amiamo la nostra città e lavoreremo insieme per fare di più e meglio». La squadra è stata presentata l’altra sera in piazza San Vitale, presenti anche alcuni amministratori vastesi. È il caso del sindaco Francesco Menna e di alcuni assessori della sua giunta. L’occasione è stata propizia anche per illustrare il programma elettorale. Sicurezza, lavoro, turismo, agricoltura: sono gli impegni prioritari del candidato sindaco che ha ribadito la volontà di riunire il centrosinistra al ballottaggio. «Voglio nuovamente ribadire a quanti ancora me lo chiedono che una sola divergenza vi è stata con l’amico Angelo Angelucci», sostiene Luciano, «una divergenza non su temi o programmi, ma sul metodo di scelta del candidato sindaco. Viviamo, dunque, questo momento come fossero le primarie. E lo sottolineo con tutta la chiarezza e l’onestà che contraddistingue me e la mia coalizione: nel caso non dovessi andare al ballottaggio, non io ma tutta la mia squadra appoggerà senza alcun indugio il candidato avverso al sindaco uscente». Sui cinque anni di amministrazione della sindaca Tiziana Magnacca è categorico. «Dicono che ha fatto, ma mi chiedo cosa se non in modo sbagliato», attacca, «alcuni esempi? La pista ciclabile, le garitte e la palestra. Questi i più evidenti e lampanti simboli dell’errata amministrazione di centrodestra, della sua più completa inefficienza. Non è stata un buon sindaco. San Salvo ha semplicemente avuto in Comune un ottimo addetto stampa. Che è diverso». (a.b.)
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