«Luigi Febo è solo in cerca di voti»

13 Maggio 2015

Febbo (FI) al candidato sindaco del centrosinistra: nessun merito

CHIETI. «La fusione delle due Camere di commercio di Chieti e Pescara appare una vicenda tragicomica con la complicità di candidati aspiranti sindaci, che pur di cercare visibilità in un momento di “par condicio” elettorale, sono pronti a cavalcare una posizione sui ruoli dei due capoluoghi di provincia proprio riguardo all’accorpamento». Parola del presidente della Commissione di vigilanza del consiglio regionale, Mauro Febbo che spara a zero sul candidato sindaco del centrosinistra Luigi Febo. «Forse» prosegue Febbo «proprio perché in difficoltà di consensi elettorali si monta un caso inesistente rispetto al quale Febo cerca di ergersi a salvatore della patria. Infatti Febo, con un atteggiamento di donchisciottiana memoria fa passare la sua presunta dichiarazione di “guerra”, con una missiva inviata agli altri candidati sindaco per chiedere il loro appoggio, in un clima da “volemose tutti bene, tanto già si sapeva che era così” e strette di mano, eludendo però che la suddivisione dei ruoli delle due Camere di commercio di Chieti e Pescara era già stata scritta da tempo, nero su bianco. Pienamente d’accordo, invece, sull’atteggiamento di Umberto Di Primio» conclude Febbo «che, in primis, in qualità di attuale sindaco si è attivato, nei tempi dovuti, ufficiosamente ed ufficialmente con una sua missiva per chiedere il riconoscimento della sede camerale teatina come punto di riferimento per l’intera operazione di accorpamento e poi come candidato a scegliere per correttezza di non partecipare a quella stucchevole quanto inutile messa in scena del nulla». (y.f.)