Luigi, l’investitore si è costituito «Sapeva di essere stato scoperto»

1 Agosto 2022

Il giovane che ha ucciso il 23enne universitario vastese è noto alla polizia per le sue intemperanze L’identificazione avvenuta a metà giugno. L’avvocato Tinari: «Seguiremo tutti i passi penali e civili»

VASTO. Soddisfazione, commozione, speranza. La notizia dell'identificazione dell'automobilista che il 9 giugno scorso investì e uccise a Parigi, Luigi Villamagna, 23 anni, ha provocato un turbinio di reazioni in tutto il Vastese ma anche a Bologna, la città in cui il giovane era iscritto alla facoltà di laurea magistrale in Scienze storiche e orientalistiche dell'Alma Mater. Tante le telefonate arrivate a Vasto dall'ateneo bolognese.
Al sollievo dato dalla notizia fa da contraltare il dolore provocato dai particolari che emergono. Luigi, mentre quella notte attraversava sulle strisce una delle piazze più frequentate di Parigi, si sarebbe accorto voltandosi dell'arrivo di un auto che procedeva a forte velocità. Purtroppo non sarebbe riuscito ad evitarla. L'auto dopo aver investito il giovane ha accelerato ed è sparita. Le telecamere hanno ripreso la scena e la targa del veicolo. Questo particolare, unito al racconto di diversi passanti, ha indirizzato la gendarmerie parigina verso un giovane già noto alle forze di polizia per le sue intemperanze. L'identificazione sarebbe avvenuta già a metà giugno. Quando ha sentito il fiato sul collo, l'investitore si è presentato spontaneamente alla polizia. Impossibile sapere cosa ha dichiarato e come si è giustificato.
L'arresto preventivo risale ad almeno due settimane fa. La secretazione delle indagini ha permesso solo sabato alla famiglia di scoprirlo grazie all'avvocato Alfonso Tinari e alla collega che segue la vicenda a Parigi. Impossibile appurare se al momento dell'incidente, l'investitore fosse sobrio o stesse guidando sotto l'effetto di alcol e/o sostanze stupefacenti. La mamma Rita, il papà Nicola e la sorella Giulia, stanno ricevendo numerosi attestati in queste ore anche da istituzioni e autorità.
Le indagini sono ancora in corso. Gli investigatori stanno cercando di scoprire se a bordo dell'auto pirata ci fosse solo una persona e perché anziché soccorrere Luigi (che forse era ancora vivo), l'automobilista sia fuggito. Importanti saranno anche i risultati dell'autopsia eseguita su Luigi. Se il giovane vastese dovesse essere morto per dissanguamento o mancato soccorso, la posizione dell'investitore si aggraverà. Il 20 agosto dovrebbero esserci ulteriori sviluppi.
«Sicuramente a nome della famiglia eseguirò tutti i passi possibili sia dal punto di vista penale che civile», afferma l'avvocato Alfonso Tinari. Nel frattempo il 9 agosto, a distanza di due mesi esatti dalla morte di Luigi, il ragazzo sarà ricordato con funzioni di suffragio. A Vasto tutti i residenti del quartiere di Sant'Antonio Abate in cui Luigi abitava sono vicini ai suoi genitori e alla sorella. Tutti però cercano di non soffocarli. «Sono stati malissimo, sono stremati dal dolore, meritano rispetto e tranquillità», dice un amico di famiglia .
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