Lungo la pista ciclabile 73 pioppi da tagliare

Vasto. Gli esperti del Comune: sono malati e rischiano di crollare. Il Wwf: no a interventi frettolosi
VASTO. Presentano difetti strutturali, cavità interne e processi di carie nelle radici, nel fusto e nelle branche. Preoccupano le condizioni dei pioppi presenti lungo la pista ciclabile che costeggia la riserva naturale di Marina di Vasto, metà dei quali è condannato all’abbattimento. Su 154 alberi ben 73 sono destinati al taglio, mentre per gli altri 81 sono previste potature della chioma. Si tratta di interventi ritenuti necessari per mettere in sicurezza la pista ciclabile e gli edifici presenti. Secondo Francesco Marsico, il forestale del Comune che ha effettuato una serie di sopralluoghi nella riserva, quasi tutte le piante di pioppo, allo stato attuale, «presentano gravi difetti biomeccanici tali da ridurre notevolmente il loro fattore di sicurezza naturale. Nell’ottica di garantire la futura fruizione dell’area da parte del pubblico, senza i rischi e pericoli derivanti dalla presenza dei pioppi, è necessario provvedere ad una profonda ristrutturazione e riqualificazione delle piante presenti che porterà, inevitabilmente, all’abbattimento di numerosi alberi».
I numeri indicati nella relazione redatta dal professionista fanno venire la pelle d’oca se si pensa che siamo in una riserva naturale che paga lo scotto della mancanza di manutenzione negli anni passati. Ad annunciare l’imminente taglio è l’avviso per la valutazione di incidenza ambientale (Vinca) comparso all’albo pretorio on line del Comune che concede solo sette giorni per presentare le osservazioni, un tempo ritenuto insufficiente dal Wwf Abruzzo che insieme a Legambiente si occupa della gestione della riserva.
«Siamo venuti a conoscenza per puro caso dell’avviso di Vinca, procedura da noi sollecitata al Comune, per il piano di abbattimento di alberi nella riserva Marina di Vasto», attacca Filomena Ricci, delegata regionale del Wwf Abruzzo, «riteniamo assolutamente non sufficiente il termine di sette giorni concesso per produrre le osservazioni. In ogni caso, come riferito nelle precedenti comunicazioni avvenute con gli uffici comunali, ribadiamo che un intervento su un numero così importante di alberi», prosegue, «va ad interferire con l’equilibrio ecologico instauratosi negli ultimi decenni e può indurre modifiche dell’assetto eco-sistemico della riserva naturale Marina di Vasto e del sito natura 2000, per questo va valutato con molta attenzione. Per cui ci riserviamo di vagliare azioni future per evitare che questo accada», conclude Ricci. (a.b.)

