Lupa trovata morta vicino le case: secondo episodio in pochi giorni

L’esemplare di 4 anni forse vittima di un incidente. Sempre più avvistamenti intorno alla città Il comandante dei carabinieri forestali tranquillizza: «Non c’è alcun pericolo per i cittadini»
CHIETI. Una lupa di quattro anni è stata trovata morta nelle campagne di via generale Carlo Spatocco, a pochi metri dalle case: in città è il secondo episodio dall’inizio del mese. E non si fermano gli avvistamenti: le segnalazioni arrivano da Santa Filomena, via per Popoli, Colle Marcone e Madonna della Vittoria. I residenti delle zone periferiche hanno espresso la loro preoccupazione contattando consiglieri comunali e pubblicando foto e messaggi sui social network. Ma gli esperti tranquillizzano i cittadini: «Non c’è alcun allarme».
Ieri mattina, i carabinieri forestali di Chieti, dopo la telefonata di un residente, hanno trovato la carcassa di una lupa in un’area a ridosso del centro abitato, a una cinquantina di metri dalla strada. Le cause della morte restano incerte perché l’animale è in avanzato stato di decomposizione. Escluso l’avvelenamento, restano in piedi le ipotesi dell’investimento o delle cause naturali: decisivi potrebbero risultare gli accertamenti dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. Sul posto sono intervenuti anche i veterinari della Asl Lanciano Vasto Chieti. Spiega il tenente colonnello Marco Santilli, comandante del Gruppo carabinieri forestale di Chieti: «Per numerosi fattori, tra i quali l’aumento del numero di prede, come caprioli e soprattutto cinghiali, da alcuni anni stiamo assistendo a una espansione del lupo anche in zone che fino a pochi anni fa sarebbero state definite non idonee alla specie, come la campagna e la periferia delle città. Questo non deve assolutamente allarmare: non è mai stato rilevato alcun pericolo per i cittadini, in quanto il lupo è un animale schivo di natura e che, diversamente da quanto accade con i randagi, tende ad allontanarsi dalle persone».
«I lupi, proprio per la loro adattabilità», prosegue l’ufficiale, «imparano facilmente a sfruttare fonti di cibo in contesti urbani: ciò deve essere assolutamente evitato in modo che mantengano il loro carattere schivo e selvatico. È pertanto fondamentale che non venga lasciato cibo a disposizione, di lupi o altri animali, assicurandosi che questo, insieme al pattume, non sia abbandonato lungo la strada, ma che venga riposto in contenitori idonei».
Lo scorso 2 gennaio, come accertato sempre dai carabinieri forestali, una lupa di due anni è stata investita e uccisa in via Madonna della Vittoria, la strada provinciale che collega Chieti Scalo alla parte alta della città. Di certo, l’automobilista che ha travolto l’animale non ha lanciato alcun allarme, né ha provato a soccorrerla, considerando che non risultano richieste di intervento alle forze dell’ordine.
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