Lupi, cresce l’allarme in città: c’è preoccupazione per il turismo

Operatori e amministratori pubblici sollecitano interventi dopo le frequenti segnalazioni di attacchi Il papà di uno dei piccoli feriti e soccorsi: «È stato il giorno più difficile da quando sono genitore»
VASTO. Operatori turistici e amministratori pubblici sono seriamente preoccupati. L'aggressione subita domenica da due bambini morsi da un lupo (o forse un cane selvatico) racconta la necessità di intervenire subito con adeguati provvedimenti. Intanto Filomena Ricci, delegata regionale del Wwf, consiglia cosa fare in caso di incontro ravvicinato con un lupo.
«Il giorno più difficile da quando sono diventato padre»: così Giampaolo Natale, il padre della bimba di 4 anni morsa domenica sera a Vasto Marina da un animale molto simile al lupo, ha definito quello che è accaduto alla sua famiglia. Mentre lui si occupava della bimba più piccola di un anno, l'animale ha aggredito la primogenita. Grazie al suo intervento le ferite sono lievi. Ieri la piccola è stata dimessa dall'ospedale San Pio. Le ferite sulla schiena fortunatamente non erano profonde. La piccola però è ancora molto spaventata. Il padre ha affidato anche a Facebook il suo racconto. «“Papà domani mi porti a vedere il Giro delle biciclette?” mi aveva chiesto la mia primogenita», racconta l'uomo. «“Certo” le ho risposto. Non sapendo che quella sera mi sarei ritrovato all’improvviso a strapparla dai denti di un lupo mentre passeggiavamo sul bagnasciuga di Vasto Marina. Oggi mi ha chiesto: “Papà ma tu mi avevi detto che i lupi dei cartoni non esistono?” Fino al 6 maggio lo credevo. Non distogliete mai gli occhi dai vostri figli». Il post è diventato virale. Tantissimi i commenti e le reazioni. Il sindaco Francesco Menna ieri è tornato a sollecitare un intervento urgente della Regione e dell'Ispra.
Ma intanto gli esperti sono concordi nel ritenere che più che un lupo, quell'animale che domenica sera ha creato il panico alla Marina fosse un ibrido di seconda generazione. Filomena Ricci delegata regionale del Wwf, spiega perché. «Su quanto accaduto non mi pronuncio perché è tutto da accertare», dice Ricci. «In generale posso dire che ad attaccare l'uomo più che i lupi sono gli ibridi. I lupi evitano i luoghi affollati, gli ibridi no. Sono più pericolosi perché meno spaventati. Sono attratti da scarti di cibo ma anche cani e gatti». A Vasto negli ultimi quindici giorni ci sono state due aggressioni e un avvistamento. Che fare se ci si trova davanti un lupo o un ibrido? «Non urlare né fare rumore», risponde la delegata regionale del Wwf. «Non bisogna mettersi a correre ma piuttosto allontanarsi lentamente. Il lupo non va seguito e lo stesso un ibrido, né va filmato. Bisogna mantenere una distanza dall'animale di almeno 100 metri. Cani e gatti vanno tenuti al guinzaglio e durante la notte vanno tenuti al riparo e non lasciati incustoditi. In merito a ciò che è accaduto a Vasto, ripeto, è necessario chiarire la dinamica . Certo è che è necessario lavorare per permettere una serena convivenza».
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