Lupi e cinghiali, altri avvistamenti «Diteci che cosa sta succedendo»

Alinovi (Codici): chi è responsabile di tutto questo? Perché la popolazione non è stata informata? I residenti si mobilitano per la richiesta di risarcimento danni e per il controllo del territorio
VASTO. Cinghiali che banchettano fra la spazzatura e le aiuole a due passi dal mare a San Salvo piuttosto che a Vasto in contrada San Tommaso. Lupi che sempre più spesso fanno capolino nel centro abitato a nord di Vasto. Non bastava l'emergenza cinghiali a tenere in ansia cittadini e turisti. Ora a Vasto c'è l 'allarme lupi.
«Senza tanti giri di parole, il sindaco Francesco Menna, in veste anche di presidente della Provincia, deve dirci chi è responsabile di questo e perché la popolazione non è stata informata», chiede Riccardo Alinovi, referente dell'associazione per i diritti del cittadino, Codici. Alinovi ha deciso di rivolgersi all'autorità giudiziaria affinché venga aperto un fascicolo. «Deve essere accertato quanti lupi sono stati portati a Vasto, da chi e perché e se prima di prendere questa decisione, la Regione, il Parco della Maiella o chi per esso hanno programmato la gestione della fauna selvatica e misure di contenimento. La sensazione», dice Alinovi, «è che la situazione sia fuori controllo. È stato fatto un grande pasticcio. Se accade qualcosa Menna deve dirci chi è responsabile».
Tra i lupi e i cinghiali sarebbe in corso una lotta per la sopravvivenza: i cinghiali, infatti, stanno mangiando tutto quello che trovano e i lupi sono costretti a muoversi perché sempre più affamati. C'è chi invoca un piano di monitoraggio con fototrappole per capire dove si stanno spostando i lupi ed evitare che attacchino il bestiame. Il timore è che inizino ad attaccare animali da cortile e da affezione, non solo quelli che predano nei boschi. «La presenza dei lupi», dice Alinovi, «costringerà a cambiare anche a noi le abitudini non solo agli allevatori professionisti».
A Punta Aderci, dopo l'aggressione alla turista di Mantova, la Protezione civile è stata allertata. I volontari in caso di avvistamenti sono pronti ad avviare subito le procedure previste. La Lipu attraverso Facebook informa: “Il lupo non rappresenta un pericolo per la nostra incolumità. Il lupo teme l’uomo e il suo principale adattamento per evitare gli incontri con la nostra specie è quello di muoversi prevalentemente di notte. La sua elusività va rispettata e tutelata, è da evitare quindi, per qualunque motivo, l’alimentazione diretta e la messa a disposizione di materiale organico di qualsiasi genere. Quando usciamo a passeggiare con i nostri cani è importante tenerli al guinzaglio. In tal caso anche loro non correranno alcun pericolo». Alinovi reclama un’adeguata cartellonistica che avverta la popolazione. «Quello che accade dimostra il fallimento delle scelte della Regione e dell'Ispra», dice Alinovi.
L'assalto di ieri mattina alla riviera di San Salvo da parte di branchi di cinghiali ha fatto infuriare residenti, operatori turistici e turisti. «Come spesso accade», hanno dichiarato alcuni operatori, «solo l'intervento della magistratura potrà risolvere il problema. Chi impedendo l'allestimento delle gabbie di contenimento contribuisce a far moltiplicare i cinghiali dovrà risarcirci. La cosa più triste è che i sindaci, oltre a firmare ordinanze che vengono ignorate, non riescono più ad imporsi per il bene della popolazione».
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