Lupi e cinghiali vicino alle case «Segnalateci gli avvistamenti»

23 Aprile 2023

Stella: «Le comunicazioni scritte vanno presentate in via ufficiale al Comune e ai carabinieri forestali Solo così possiamo interessare l’Ispra, che deve poi esprimersi autorizzando eventuali abbattimenti»

CHIETI. È emergenza cinghiali e lupi, anche a Chieti, con avvistamenti frequenti vicino alle abitazioni e ai terreni coltivati. I cittadini chiedono una soluzione per cercare di allontanare al più presto gli animali selvatici. «Ma gli abbattimenti non risolverebbero il problema», dice l’assessore alla Tutela del mondo animale, Fabio Stella.
Spinti dalla ricerca di cibo, lupi, volpi e cinghiali danneggiano frutteti e giardini privati, oltre a mettere in pericolo la sicurezza delle persone. Questione che rimbalza spesso anche sulle piazze virtuali, in cui i cittadini sollevano il problema nella speranza di ricevere una soluzione imminente e che tenga alla larga cinghiali e lupi dall’uomo. «Basta segnalazioni sui social», dice però l’assessore Stella, «i cittadini devono rivolgersi agli enti competenti, come carabinieri forestali e Comune, altrimenti non abbiamo una procedura formale per poter agire. La pubblica amministrazione può intervenire su segnalazioni scritte e non su notizie che circolano su Facebook». Il pericolo cinghiali e lupi sembra essere aumentato negli anni: sono sempre di più le foto scattate in cui si immortalano intere famiglie di cinghiali che si aggirano in un terreno privato, o che piombano in mezzo alla strada seminando paura e causando molto spesso incidenti. Tra le aree dove si sono avvistati negli ultimi giorni i cinghiali e a cui bisogna prestare attenzione vengono segnalate la zona di via dei Frentani, San Salvatore e Villa Pini.
In molti chiedono gli abbattimenti degli animali. Una procedura che, però, non è «risolutiva», anzi. «Il problema così aumenterebbe invece di diminuire», commenta l’assessore, «perché dentro le comunità di cinghiali ci sono delle gerarchie. Se si abbatte il capo branco, la proliferazione aumenta e non ci se ne libera più». Per cercare di fermare l’arrivo dei cinghiali e lupi in città, quindi, è bene rifarsi «alle considerazioni degli esperti», sottolinea Stella. Una volta ricevute le segnalazioni, il Comune le passa all’Istituto superiore per la protezione e per la ricerca ambientale (Ispra), che «deve fare le sue considerazioni in merito ad un eventuale abbattimento», conclude Stella, «saranno poi individuate delle soluzione tecniche che le amministrazioni locali possono attuare».
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