Lupi, un coordinamento per la sicurezza

Il prefetto chiede alla Provincia iniziative a tutela della salute pubblica dopo le due aggressioni
VASTO. Allarme lupi. Nuovi avvistamenti nel quartiere Incoronata a Vasto. «La prossima settimana sarà convocato un tavolo di coordinamento», annuncia il presidente della Provincia, Francesco Menna. A lui e alle altre autorità preposte il prefetto di Chieti, Armando Forgione, ha chiesto iniziative a tutela della pubblica incolumità. Sulla base delle informazioni dei sindaci, portavoci delle esigenze del territori, e del contributo dei servizi forestali della Provincia, sarà valutato se esiste un potenziale pericolo per l’integrità pubblica dovuto alla presenza di lupi sulla riviera e verranno coordinate le azioni da intraprendere avviando percorsi di gestione della presenza del lupo. Il tavolo avrà il colpito di decidere eventuali servizi di vigilanza e, soprattutto, sviluppare un sistema di segnalazione condivisa di eventuali avvistamenti.
«Abbiamo preso atto che esiste un problema di sicurezza», dice Menna nel ruolo anche di sindaco di Vasto, «collegato alla presenza dei lupi. I cittadini non possono correre rischi e noi dobbiamo garantire loro la sicurezza». A sollecitare la convocazione del tavolo è stata qualche giorno fa il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, dopo che un dipendente Denso è stato azzannato sulla pista ciclabile. Due giorni fa il prefetto ha richiesto con una lettera notizie aggiornate sulla presenza di lupi e sulla fauna selvatica sulla riviera di San Salvo e Vasto alla Regione, al presidente della Provincia, Francesco Menna, al presidente del Parco nazionale della Maiella e al comandante della Polizia provinciale.
Ieri, dopo aver parlato con il prefetto, il presidente della Provincia ha annunciato il summit. «Intendiamo affrontare la criticità in maniera seria e strutturata», ha ribadito Menna. Se necessario sarà coinvolto del problema il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, come avvenuto in Trentino. Sarà intrapreso un percorso articolato, anche con «soluzioni pratiche» (prevenzione e informazione verso i cittadini), dal momento che il fenomeno tocca aspetti diversi, regolamentati con misure ed interventi diversificati. «Non bisogna fare allarmismi», ribadisce Menna, «ma i cittadini chiedono e meritano una corretta informazione, per poter vivere in tranquillità e serenità». (p.c.)
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