Lutto cittadino per l’addio a Scarinci

18 Gennaio 2018

Oggi a Crecchio i funerali del giovane morto nello schianto sulla Trignina. Il sindaco: «Una comunità unita nel dolore»

CRECCHIO. Crecchio saluta il suo giovane uomo troppo presto strappato alla vita. È il giorno dei funerali di Jezael Scarinci, trentenne del paese deceduto in un terribile incidente sulla strada statale 650 Trignina, fra Trivento e Castelguidone, con un bilancio di tre vittime. Ed il sindaco Nicolino Di Paolo ha disposto il lutto cittadino.
La comunità è profondamente colpita dall’immane tragedia verificatasi nel pomeriggio di lunedì sul territorio molisano, dove a perdere la vita oltre a Scarinci sono stati Daniele Ferroni, di 51 anni, originario dell’Emilia Romagna ma da tanti anni in Abruzzo, e Antonello La Marra, 51enne di Cassino, alla guida del mezzo pesante quando – forse per un malore – ha travolto il veicolo sul quale viaggiavano le altre due vittime. Scarinci e Ferroni lavoravano per una ditta di luminarie del padre di Scarinci: tornavano da Isernia al termine di una giornata passata a smontare le luci natalizie.
Fuori dagli uffici pubblici del paese, le bandiere saranno esposte a mezz’asta per l’intera giornata. Per di più, nell’ordinanza che porta la data di ieri, si invitano «tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttrici di Crecchio ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore e l’abbraccio dell’intera comunità ai familiari delle vittime, gli esercizi commerciali a sospendere le attività dalle 15 alle 17,30, le scuole di ogni ordine e grado ad effettuare un minuto di silenzio in memoria delle vittime ed a promuovere momenti di riflessione sui temi sollevati da questa tragica fatalità». Oggi, dunque, tutto il paese si stringerà nel dolore che è piombato a scuotere la tranquillità della comunità. I funerali di Jezael Scarinci sono previsti alle 15, nella chiesa del Santissimo Salvatore.
Le esequie di Daniele Ferroni, invece, si terranno domani nel Modenese, territorio originario del compianto 51enne. Ferroni era giunto a Crecchio per il legame a una ragazza del posto e, nonostante l’amore fosse finito, aveva deciso di continuare a vivere nella nostra regione dove ormai si era integrato. A tal punto che era membro del direttivo della Pro Loco di Crecchio. Il paese sta quindi piangendo anche un “figlio adottivo” in questi giorni.
Oggi pomeriggio saranno in tanti a dare l’ultimo saluto a Jezael Scarinci, un ragazzo descritto da tutti come «una persona d’oro»: riservato e gran lavoratore, avrebbe compiuto 31 anni il prossimo 30 gennaio. Il parroco, don Giacomo, ieri proprio sulle pagine del Centro sottolineava quanto Jezael fosse «un bravo giovane, non ha mai discusso con nessuno, lavorava sempre con il suo papà». Aveva in programma a breve un viaggio verso Cuba, Paese d’origine della sua compagna, che era tornata sull’isola caraibica già da qualche settimana. Ma non ha avuto il tempo di raggiungerla: un viaggio di lavoro, l’ultimo della sua vita, ha cancellato i tanti programmi che aveva a 31 anni ancora da compiere.
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