Lutto cittadino per l’addio all’imprenditore

L’incidente frontale a Fossacesia marina: il dolore della comunità di Palmoli, resta grave il 52enne di Ortona
FOSSACESIA. Sarà affidato domani l’incarico per l’autopsia sulla salma di Andrea Lamanda, l’imprenditore edile di 44 anni, originario di Palmoli, deceduto domenica nello schianto frontale tra due auto. L’esame, disposto dal sostituto procuratore di Lanciano Serena Rossi, servirà a fare chiarezza sulle cause dell’incidente, avvenuto alle 14 di domenica sulla Statale 16, a Fossacesia marina. Le evidenze raccolte dai carabinieri di Ortona, agli ordini del tenente Giuseppe Lambriola, fanno escludere che la Fiat Punto di Lamanda fosse in fase di sorpasso. Resta da capire cosa ci facesse contromano, sulla corsia opposta di marcia, dove è sopraggiunta la Volkswagen Polo di T.B., 52 anni, di Ortona. Alcuni testimoni hanno riferito ai carabinieri di aver visto la macchina del 44enne procedere a zigzag ben prima di arrivare nel territorio di Fossacesia, dove è avvenuta la tragedia. Lamanda è deceduto qualche minuto dopo lo schianto, che ha causato l’attivazione e quindi lo scoppio di entrambi gli airbag. Il conducente della Polo, T.B., è ricoverato a Chieti in prognosi riservata.
La piccola comunità di Palmoli si prepara a dare l’addio al suo concittadino, probabilmente giovedì. Lamanda era un piccolo imprenditore edile, molto attivo nella vita del paese. «Era una presenza costante», dice il sindaco Giuseppe Masciulli, che domenica si è recato sul luogo dell’incidente per accompagnare uno zio della vittima per il riconoscimento, «era una persona generosa, disponibile».
Intanto sono state sospese tutte le iniziative previste in questo periodo, a partire dalla festa per l’insediamento del nuovo parroco prevista oggi, e il giorno del funerale sarà proclamato il lutto cittadino. Tanti i messaggi di cordoglio che viaggiano sui social: «Eri un gigante buono», lo ricorda affranto il vicesindaco Lorenzo Di Ninni, parente di Lamanda, «una vita di sacrifici e duro lavoro e poi, in un attimo, non rimane niente». (s.so.)

