M5S contro Pd: «Un finto rinnovamento»
VASTO. Vincenzo Sputore, capogruppo del Pd a Vasto, entra in consiglio provinciale con la lista di centrosinistra “Provincia Unita” e scatena le reazioni degli avversari politici. Per il Movimento 5...
VASTO. Vincenzo Sputore, capogruppo del Pd a Vasto, entra in consiglio provinciale con la lista di centrosinistra “Provincia Unita” e scatena le reazioni degli avversari politici. Per il Movimento 5 stelle la sua elezione «conferma la completa lontananza della Provincia dai cittadini». Non solo. «Uno dei più camaleontici politici locali aggiunge un’altra tacca alla sua lunga carriera politica», attaccano i pentastellati vastesi, «un uomo per tutte le stagioni, ex An poi Pd, passando per la Margherita. L’ennesima dimostrazione che quando i cittadini gli tolgono il consenso, ci pensa il partito a reinserirli su una comoda poltroncina. Coloro che fino al 4 dicembre ci parlavano di snellimento della politica con l’abolizione delle Provincie, domenica erano tutti in fila davanti al Palazzo del governo provinciale per portare il proprio voto. Compresi i politici di destra, che sulla stampa denunciano il marciume della politica, salvo poi entrare a farne parte in ogni occasione possibile». Secondo il Movimento 5 stelle «a Vasto il Pd sta inscenando un finto rinnovamento, fatto di alcuni volti giovani in giunta - come quelli di Anna Bosco e Carlo Della Penna - e reinserendo i vecchi dinosauri su altre poltrone ben più comode di quelle di semplici consiglieri comunali. Luciano Lapenna prima, candidatosi solo per mantenere la presidenza Anci, Angelo Pollutri che per nomina politica diventa presidente delle autolinee Cerella e collaboratore del sindaco Francesco Menna e adesso Sputore che entra in Provincia con alle spalle un indagine per abuso d’ufficio, con la possibilità che venga rinviato a giudizio. A questo punto siamo ansiosi di conoscere quale destino riserverà il partito all'unico consigliere rimasto a bocca asciutta: Nicola Tiberio». (a.b.)

