M5S: recuperata solo la metà dell’evasione Tari
VASTO . Il Comune inserisce in bilancio la somma di 600mila euro a titolo di entrate per il recupero della Tari, ma dell’importo previsto ne riesce a incassare appena la metà. Circostanza che induce...
VASTO . Il Comune inserisce in bilancio la somma di 600mila euro a titolo di entrate per il recupero della Tari, ma dell’importo previsto ne riesce a incassare appena la metà. Circostanza che induce il M5S a criticare la politica portata avanti dall’amministrazione comunale contro l’evasione tributaria. «La montagna ha partorito il topolino», commentano i consiglieri comunali Dina Carinci e Marco Gallo, «la montagna sono le cifre inserite nel bilancio 2017 che prevede come entrate 1.863.270 euro per l’Ici, 1.878.000 euro per l’Imu e 600mila euro per la Tari. Il topolino sono invece i 300mila euro annunciati dal sindaco Francesco Menna, il quale sostiene che queste entrate eviteranno l’aumento della Tari. È grave che il primo cittadino possa pensare e promettere ai cittadini che questi 300mila euro recuperati, non si sa bene su quale titolo di entrata, possano ridurre la tassazione Tari. È noto a tutti infatti, ma evidentemente non a lui, che soltanto gli importi relativi all’evasione Tari possono essere impiegati a tale scopo. Resta infine il dubbio creato da queste decine e decine di evasori. Sono spuntati dal nulla? Perché la ex giunta dormiva? E perché, con essa, dormiva anche il capogruppo Pd in consiglio comunale, Menna?». (a.b.)

