Ma allo Scalo i residenti tornano a protestare

31 Luglio 2022

Ritardi nei lavori contro i disagi, scatta l’ultimatum: «Pronti a manifestare se non avremo risposte»

CHIETI . «Dall’Aca solo promesse». Riesplode la rabbia dei cittadini dello Scalo per i disagi causati dalla carenza di acqua. Sono Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca a farsi portavoce dei residenti ricordando che «sono passati due anni da quando ci fu detto che da lì a pochi mesi i problemi dello Scalo sarebbero stati risolti, ma così non è stato».
I cittadini si sentono presi in giro: «La manutenzione è scarsa, il servizio idem, i lavori che sono stati appaltati non vengono fatti eseguire nonostante i carotaggi abbiano dato esito favorevole alla partenza dell’operato».
Quindi arriva l’ultimatum: «Se entro la settimana non avremo una data certa, il prossimo 8 agosto saremo sotto la sede dell’Aca a pretendere delle risposte. Ci auguriamo che abbiano il coraggio di essere presenti e parlare chiaro una volta per tutte. L’ingegnere Giovanna Brandelli ci faccia saper il motivo di questo ulteriore ritardo. Ricordo che noi siamo parte lesa di questo disservizio e come cittadini non lo meritiamo».
Quindi un ulteriore invito all’azienda: «Se l’Aca non inizierà i lavori promessi e che sarebbero già dovuti terminare», concludono i residenti dello Scalo, «si assuma la responsabilità di esonerare dai pagamenti i cittadini che non ricevono il servizio. Ci piace ricordare che non siamo solo utenti ma siamo contribuenti. Il fatto che il cantiere non sia ancora partito ci lascia perplessi». (a.s.)
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