Ma allo Scalo la delegazione comunale è deserta

CHIETI. Mentre Teateservizi soffoca a palazzo De Pasquale dichiarato parzialmente inagibile, la delegazione comunale scalina continua a rimanere mezza vuota. Nel seminterrato ci sono i libri di una...
CHIETI. Mentre Teateservizi soffoca a palazzo De Pasquale dichiarato parzialmente inagibile, la delegazione comunale scalina continua a rimanere mezza vuota. Nel seminterrato ci sono i libri di una biblioteca che pare sia pochissimo funzionante, senza giornali e senza collegamento internet. A pian terreno ci sono gli uffici dell’Anagrafe, che però si ferma ogni qual volta l’unico dipendente non può recarsi al lavoro, della pubblica istruzione (in attività solo due volte a settimana) e altri spazi vuoti.
Al primo piano ci sono gli uffici Assistenza sociale e Stato civile e, anche qui, altro spazio inutilizzato. E infine all’ultimo piano c’è un’ampia sala lettura, con tantissime sedie e tavoli, che però ci dicono rimanere quasi sempre vuota.
L’unica inquilina dell’ultimo piano è una dipendente comunale addetta alla biblioteca, abbandonata lì in solitudine in attesa che qualcuno vada da lei a chiedere un libro. Ieri la delegazione comunale di piazza Carafa era più vuota del solito. Il dipendente che gestisce l’ufficio Anagrafe era in malattia e, come avviene di solito in questi casi, non c’era nessuno che potesse sostituirlo. Anche in caso di ferie più che programmate l’organizzazione comunale non prevede una sostituzione. Semplicemente viene comunicato all’utenza che deve recarsi nella sede centrale di corso Marrucino. Una circostanza che non manca di fare infuriare i residenti dello Scalo che hanno atteso tanto per vedere riaperta la delegazione comunale e ora sono costretti a constatare che è costantemente sottoutilizzata. Per sbrigare una pratica devono recarsi in centro e magari fare la fila in uffici non più idonei ad accogliere servizi comunali. (a.i.)

