Ma Amazon annulla 80 contratti a tempo

17 Ottobre 2022

San Salvo. I Cobas accusano: i politici locali che dicono? L’azienda: andamento variabile delle attività

SAN SALVO. Amazon non rinnova il contratto ad 80 lavoratori assunti a tempo determinato e i Cobas sparano a zero sul colosso dell’e-commerce che replica e dice di «offrire continuità lavorativa all’interno dell’azienda quando ricorrono i presupposti necessari».
È stato aperto il 1° agosto ed è già al centro della polemica il polo logistico di San Salvo, finito nel mirino dei sindacati autonomi. «La notizia circa il non rinnovo di 80 contratti a tempo determinato, anche a persone che erano giunte da regioni lontane dal nostro territorio, con il miraggio di una “occupazione sicura”, confermano tutte le nostre perplessità su questo tipo di investimento produttivo», scrive in una nota l’esecutivo provinciale di Chieti dei Cobas, «vengono così smentite tutte le previsioni ottimistiche formulate dai piccoli potentati politici locali di ogni colore, i quali si erano fatti ritrarre in pompa magna nei locali Amazon in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento. Ora chiediamo agli stessi, ma anche alla dirigenza Amazon, che tipo di lavoro si era immaginato in una azienda di tal fatta? E ancora: come mai lavoratori assunti da appena tre mesi vengono licenziati? C’è calo di ordinativi? Non possiamo credere a questo, dati gli alti volumi di ordinativi registrati da Amazon. E allora perché licenziare persone, che magari abbagliate dal miraggio del “lavoro sicuro”, avevano già preso case in locazione o avevano investito soldi per essere residenti stabili nelle vicinanze del posto di lavoro, presunto “sicuro”? E i politicanti locali cosa pensano di questo rodeo ai danni dei lavoratori ?», concludono gli autonomi.
La replica è di Marco Baggio, responsabile del Centro di distribuzione di San Salvo. «Come tante attività con andamento dei volumi variabile, facciamo ricorso a contratti di lavoro temporanei per supportarci quando registriamo incrementi del numero di ordini dei clienti», spiega il dirigente, «i lavoratori con contratti a tempo determinato ricevono lo stesso salario di quelli a tempo indeterminato inquadrati allo stesso livello. Siamo impegnati a offrire ai dipendenti la continuità lavorativa offrendo contratti a tempo indeterminato quando ricorrono i presupposti». Nel ricordare che il sito di San Salvo «quando sarà pienamente operativo avrà mille dipendenti a tempo indeterminato», Baggio rimarca che lo staff è di circa 460 dipendenti a tempo indeterminato, che dal 1° ottobre sono state aumentate le retribuzioni d’ingresso a 1.713 euro lordi al mese, con un incremento del 19% rispetto a quelle del 2018 e superiori dell’8% rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. I lavoratori Amazon riceveranno inoltre un bonus aggiuntivo di 500 euro netti.
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