Ma con caldo e afa aumentano le criticità

11 Agosto 2021

Volontari di protezione civile in campo contro l’altra emergenza. Autobotti per riempire le autoclavi 

CHIETI . È iniziata quella che secondo i meteorologi è la settimana più calda dell’anno, con temperature che si avvicinano pericolosamente ai 40 gradi nei valori massimi. E nella morsa del caldo finisce anche il capoluogo teatino. Un fronte di alta pressione di matrice subtropicale, con tanto di sabbia sahariana in atmosfera, stazionerà per tutta la settimana su tutto il Centro-Sud Italia ed è responsabile di un marcato aumento delle temperature che rimarranno di diversi gradi al di sopra le medie del periodo. Afa e caldo fanno il palio con l’emergenza idrica che anche questa settimana lascia a secco molte notti della parte alta della città e crea problemi allo Scalo con le riduzioni della portata idrica che, sempre nella notte, si trasformano in vere e proprie chiusure ai piani alti delle palazzine senza autoclave.
Il sindaco Diego Ferrara aveva già avuto modo di allertare per tempo la protezione civile cittadina che, però, è ormai allo stremo. Le associazioni sono in prima linea da marzo 2020 per fronteggiare l’emergenza Covid, molte sono state allertate anche nella prevenzione degli incendi boschivi. Anche in questo settore si teme l’effetto delle alte temperature: su ordine della prefettura, soprattutto durante il fine settimana, molte forze dell’ordine sono state schierate per evitare il divampare dei roghi. Insomma, il caldo apre più fronti d’emergenza. Il sindaco già a fine luglio scorso aveva allertato il Coc, il Centro operativo comunale aperto contro l’emergenza Covid, per scendere in campo anche per l’intenso caldo. Il centralino del Coc è attivo di mattina allo 0871.307127.
Ferrara, da medico di famiglia, aveva inoltre già invitato con un appello-video «soprattutto le persone anziane a fare attenzione, a non uscire di casa se non per motivi improcrastinabili, a cercare di alimentarsi adeguatamente, ad alimentare la quota idrica cercando di bere molto, prevalentemente acqua, evitando gli alcolici, a mangiare più verdura e frutta e, se possibile, ripararsi in ambienti ventilati e freschi». Per quanto riguarda la carenza dell’acqua, invece, l’Aca ha attivato il Pronto soccorso idrico con autobotti pronte a riempire le autoclavi delle palazzine. Chi dovesse restare senz’acqua potrà dunque allertare il Pronto soccorso idrico sia attraverso il numero verde, 800.800.838, oppure via web, scaricando dal sito dell’Aca e compilando il modulo per la richiesta delle autocisterne. Sempre che le abitazioni siano dotate di autoclave. (a.i.)
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