Ma gli ambulanti restano spaccati

Incontro in viale Amendola, Belli: «Inutile». Tiberio: «Trovate soluzioni risolutive»
CHIETI. «Se avevano già deciso a monte che sulla sede del mercato non si sarebbe tornati indietro, mi chiedo cosa ci hanno chiamato a fare». Giovanni Belli, tra gli ambulanti più critici sullo spostamento del mercato del venerdì di Chieti alta dalla storica sede di corso Marrucino in via della Liberazione e in via XXIV Maggio, torna ad accusare di «arroganza e atteggiamento dittatoriale» chi «avendo già tutto deciso a monte», sottolinea, «ci chiama quando ormai le decisioni sono prese per dirci che non si torna indietro». Per lui, l’incontro di ieri pomeriggio in municipio, più che un «incontro» è stato uno «scontro». «Rilevata la totale indisponibilità del Comune a venirci incontro, ho preso e me ne sono andato», dice Belli, «non posso che rilevare che l’assessore Pantalone non fa politica ma agisce da semplice tecnico, perché uno che riveste un ruolo politico dovrebbe cercare di aiutarci, venire incontro a una categoria che di difficoltà ne ha già tante, a partire dagli stop dovuti al Covid. E invece lui, al posto di darci una mano, ci mette i bastoni tra le ruote. Senza contare che ci ha accolto in Comune come fossimo delinquenti, con tanto di polizia e carabinieri. Nella stanza erano più i rappresentanti delle forze dell’ordine che noi ambulanti».
Ma non per tutti gli intervenuti l’incontro è andato male. Maurizio Tiberio si dice invece soddisfatto. «Ritengo sia stato un incontro fruttuoso», dice, «perché sono state proposte soluzioni per sanare le criticità della nuova sede. Abbiamo chiesto, ad esempio, di spostare il passaggio degli autobus dalle 13,35 alle 14, in modo da riuscire a smontare in tempo le bancarelle. Abbiamo anche chiesto di cercare di migliorare la condizione dei commercianti che si trovano in via XXIV Maggio, che rappresenta il posto meno accessibile di tutto il mercato. Lì effettivamente ci arrivano in pochi e i 7 o 8 banchi che ci sono si ritrovano a essere svantaggiati rispetto al resto del mercato. L’assessore si è dimostrato disponibile a studiare tutti insieme una nuova soluzione. Abbiamo inoltre ottenuto il posizionamento di un’ambulanza stabilmente in mezzo al percorso del mercato, una garanzia di sicurezza non solo per ambulanti e clientela, ma anche per i residenti che si erano uniti alla nostra richiesta». Già da oggi l'ambulanza dovrebbe avere una sede fissa al centro del mercato.
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