Ma gli Sbandieratori piangono Di Camillo

1 Novembre 2023

Vincenzo, 43 anni, è morto d’infarto. È stato uno dei fondatori storici dell’associazione della città

LANCIANO. L'associazione Sbandieratori e musici di Lanciano e tutta la grande famiglia del Mastrogiurato hanno dato l'ultimo saluto, ieri, a Vincenzo Di Camillo, stroncato da un malore a soli 43 anni. Di Camillo, “Vins” per gli amici, è stato tra i soci fondatori del gruppo degli Sbandieratori e musici, nato nel 1998 per celebrare la storia della città ai tempi delle fiere e cresciuto negli anni di pari passo con la rievocazione storica del Mastrogiurato.
Di Camillo era un “musico” e suonava il tamburo. Lunedì il giovane, padre di Daniele, 10 anni, è stato stroncato da un infarto. Già in passato problemi gravi di salute lo avevano costretto a lasciare il lavoro e l'attività nell'associazione, cui era rimasto legato. E sono stati proprio gli Sbandieratori e musici di Lanciano, presieduti da Andrea D'Amario, cugino di Di Camillo, i primi a rendere omaggio all'amico scomparso: «È con immenso dolore che apprendiamo la triste notizia della scomparsa di Vincenzo, fondatore, musico e grande amico che ha dato tanto all’associazione. Ci mancherai. Ciao Vins. Ciao “n°3”». Rappresentanti dell'associazione con il foulard di rappresentanza al collo hanno preso parte al funerale, celebrato ieri nel santuario dell'Assunta a Castel Frentano, dove il giovane si era trasferito per stare più vicino alla mamma Germana e alla sorella Nicoletta. «Per me era come un fratello», dice Andrea Di Iulio, presidente onorario dell'associazione, «siamo cresciuti insieme con tutto il gruppo storico degli Sbandieratori e musici, di cui è stato un pioniere. Vins era un ragazzo buono, speciale, amico di tutti». Al cordoglio dell'associazione lancianese si è unito quello di tante altre formazioni da varie parti d'Italia. Profondamente colpiti dalla scomparsa di Di Camillo, che all'inizio dell'anno ha perso il padre, anche gli amici del Mastrogiurato. «Con Vincenzo abbiamo condiviso tanti viaggi in Italia e all'estero», dice il presidente Mario La Farciola, «era un ragazzo generoso e disponibile, uno dei fondatori del gruppo di Sbandieratori e musici che è cresciuto con noi. La sua scomparsa è stata una batosta per i ragazzi del gruppo ma anche per noi del Mastrogiurato».
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