Ma il Comune vieta il concerto dedicato ai partigiani del 1943
LANCIANO. “Gli eroi vivono in eterno. Piazzale della resistenza”. E’ lo striscione posto ieri dall’associazione Atlantide presieduta da Carlo Nereo nell’area antistante il parco Diocleziano, luogo...
LANCIANO. “Gli eroi vivono in eterno. Piazzale della resistenza”. E’ lo striscione posto ieri dall’associazione Atlantide presieduta da Carlo Nereo nell’area antistante il parco Diocleziano, luogo simbolo della rivolta del 1943. E’ il luogo infatti in cui avvenne l’assalto alle camionette tedesche che diede inizio alla ribellione della città contro i nazisti ed è il luogo in cui fu arrestato Trentino La Barba giovanissimo patriota torturato e poi ucciso dai tedeschi, che è ancora senza nome. Nonostante la richiesta di intitolazione alla resistenza sia stata fatta al Comune dallo scorso anno anche da parte del presidente Anpi Giovanni Orecchioni. «Lo striscione vuole essere una sollecitazione al Comune, che ha ignorato le richieste, perché intitoli la piazza che è luogo di memoria» dice Nereo «recuperandola dal degrado». L’associazione voleva anche organizzare un concerto nell’area, manifestazione però vietata dal Comune perchè non è sicura e versa nell’abbandono più totale. (t.d.t.)

