Ma il dirigente regionale Muraglia frena: «Percorso solo interrotto, non accantonato»

VASTO. «Non è vero che il progetto di Emodinamica al San Pio è morto. L’iter del progetto è già stato percorso per otto decimi. Il percorso condiviso con Termoli ha subito uno stop ma non è stato...
VASTO. «Non è vero che il progetto di Emodinamica al San Pio è morto. L’iter del progetto è già stato percorso per otto decimi. Il percorso condiviso con Termoli ha subito uno stop ma non è stato accantonato». Così il direttore del Dipartimento per la salute e il welfare, Angelo Muraglia (foto) risponde al deputato del Pd Maria Amato e ai politici che hanno annunciato l’ennesima bocciatura del reparto salva-vita da parte dell’Agenzia sanitaria regionale. «Nella risposta al ministero della Salute firmata da Alfonso Mascitelli si spiega che i provvedimenti sono stati presi in base al decreto ministeriale del 2 aprile 2015. Personalmente, tuttavia», spiega Muraglia, «ho parlato con il governatore del Molise prospettando l’ipotesi di un progetto che coinvolga sia Termoli che Vasto e che preveda le emergenze cardiologiche a Vasto e le coronografie a Termoli. La politica molisana al momento ha detto no, ma il discorso è ancora aperto. Non è facile trovare una soluzione ma l’attenzione su Vasto e sul Vastese resta alta». (p.c.)

