«Ma il nostro è un grande risultato»

Il centrosinistra s’interroga sulla sconfitta: mai numeri così alti grazie a Marongiu
LANCIANO. «Possiamo ancora dare molto a questa città». Si riparte da qui, nel centrosinistra, dopo la sconfitta al ballottaggio di Leo Marongiu con il candidato sindaco del centrodestra, Filippo Paolini, per poco più di 400 voti. «Il centrodestra unito non ha mai sofferto così tanto», ha detto Marongiu ai suoi, visibilmente commosso, ma con il sorriso di sempre a stemperare la delusione della mancata vittoria. «Saremo un'opposizione forte e leale e continueremo a lavorare al progetto di Lanciano 2031».
Il futuro, per Marongiu, è dietro l'angolo. Ci ha scommesso in campagna elettorale e continua a puntarci di qui al 2026 quando, si spera, la sua candidatura sarà più forte. Il voto delle contrade, il distacco in alcuni seggi del centro, la disaffezione alla politica, l'astensionismo, alcune grandi opere pubbliche non comprese o non del tutto accettate dai cittadini, tra cui il nuovo Parco delle Rose al posto dell'ex ippodromo e la pista ciclabile di via del Mare. E ancora, i dissidi interni, la scelta di una candidatura arrivata troppo tardi e che ha scontato la non immediata condivisione prima all'interno dello stesso Pd, e poi anche tra gli altri alleati di coalizione; una certa predisposizione della sinistra a una sindrome da supremazia morale che distanzia l'elettorato medio. Sono tante le ragioni su cui ci si interroga all'indomani della vittoria di Paolini. Ma sono tanti anche gli elementi positivi su cui riflettere nello schieramento. Primo fra tutti il fatto che la vittoria del centrodestra è arrivata abbastanza di misura, nonostante una coalizione al meglio delle sue forze e dei suoi numeri. Altro dato: il miglior risultato di sempre del centrosinistra e nuovi innesti, sia anagrafici che di idee su cui puntare, nei partiti e nei movimenti civici.
«Un grandissimo risultato grazie al nostro Leo Marongiu», commenta Rosetta Madonna, segretaria del Partito democratico, «che ha saputo trovare nell'unità del centrosinistra la sua forza, con un grande progetto di futuro e il suo travolgente entusiasmo. Sarà il punto di riferimento umano e politico per ripartire attraverso una costruttiva opposizione, per superare alcune lacune che hanno pesato sulla nostra vittoria, per non disperdere quel 48% che i cittadini di Lanciano hanno voluto darci. Tanti giovani, tanti volti nuovi ci dicono che il percorso avviato dalle forze politiche e civiche è quello giusto per il bene comune, per la bella politica e per una convincente visione di futuro. Al nuovo sindaco della città auguri di buon lavoro per il bene di Lanciano».
«Percentuali che sono passate dal 39% di Pupillo al 42% del primo turno e 48% del ballottaggio raccontano di una città che sta cambiando», commenta Michele Marino, Sinistra Italiana, «è vero che si è perso, ma non è stata una sconfitta. Marongiu è stato un ottimo candidato e ce la siamo giocata fino all'ultimo minuto». «Dopo 10 anni il bisogno di alternanza è plausibile», considera Marco Severo, Articolo 1, «anche se si è lavorato bene. Leo era il candidato migliore con cui presentarci e con cui continueremo a lavorare in futuro. Il risultato ci lascia dispiaciuti, certo, ma non abbiamo mai ottenuto certi numeri. Ora dobbiamo pensare a lavorare per una opposizione seria e serrata e tornare a parlare con le contrade e con i lavoratori».
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