Ma il progetto sui beni comuni stenta a decollare dopo due anni
Nell’elenco dei 23 beni comuni di cui cittadini e associazioni possono prendersi cura c’è la Fonte di Civitanova, come quella del Borgo, ma finora nessun patto è stato firmato col Comune per...
Nell’elenco dei 23 beni comuni di cui cittadini e associazioni possono prendersi cura c’è la Fonte di Civitanova, come quella del Borgo, ma finora nessun patto è stato firmato col Comune per prendersene cura. In realtà non decolla il progetto sui beni comuni, a due anni dall’approvazione del regolamento per la cura, rigenerazione e gestione da parte di cittadini e associazioni di quei beni, materiali e immateriali, ritenuti fondamentali per promuovere il benessere della comunità. Sono solo due i patti di collaborazione attivi: il Piedibus, ossia il servizio per accompagnare gli alunni a scuola a piedi, e Mille alberi per Lanciano per la messa a dimora di mille piante entro l’anno in città per migliorare la qualità dell’aria e del suolo. C’è stata poi la richiesta per la riapertura e gestione dell’auditorium Diocleziano da parte dell’associazione Amici di Lancianovecchia, ma il Covid ha bloccato tutto. (t.d.r.)

