Ma la città continua a perdere gli abitanti

19 Dicembre 2022

Crollo demografico: negli ultimi 4 anni presi duemila residenti. E il 45% dei teatini è ultrasessantenne

CHIETI . L’aumento del numero di bambini nati al policlinico Santissima Annunziata va in controtendenza con quelli che sono i dati sulla natalità nella provincia di Chieti.
La recente indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita ha messo in luce il drastico calo delle nascite nel Chietino, che ha fatto segnare un tasso di natalità ogni mille abitanti del -4,7 per cento. Se ci si sofferma su Chieti città, invece, secondo i rilevamenti Istat nel 2020 sono nati 286 bambini, mentre i decessi sono stati praticamente doppi (626). Secondo alcuni rilevamenti dell’amministrazione comunale, inoltre, il 45% dei cittadini di Chieti alta è ultrasessantenne. Ampliando il discorso all’analisi dell’aspetto demografico nel capoluogo teatino, la città ha perso duemila residenti negli ultimi quattro anni. Per la precisione, fino al 31 luglio scorso la perdita di residenti era di 2.080 cittadini “fuggiti” nel quadriennio, 210 in meno solo nei primi sette mesi del 2022.
La discesa demografica ormai va avanti da tredici anni: l’ultimo saldo annuale “positivo” (cioè un numero di nuovi residenti maggiore rispetto a chi è fuggito) è relativo al 2008. Da quel momento in avanti è partito un declino costante, accelerato dall’arrivo della pandemia e gonfiato anche dai decessi per Covid, fino alla perdita di 1.148 residenti maturata in un solo anno (il 2020).
A Chieti la fuga di residenti riguarda soprattutto il centro storico; mentre la popolazione dello Scalo, secondo gli ultimi rilevamenti, sembrerebbe addirittura in crescita.
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