Ma le contrade sono senz’acqua

29 Luglio 2021

Caldo africano, incendio e rubinetti a secco. Sono le contrade più martoriate di Lanciano, quelle che restano sempre senza acqua Colle Pizzuto, Iconicella, dove ieri si è sviluppato un incendio che è...

Caldo africano, incendio e rubinetti a secco. Sono le contrade più martoriate di Lanciano, quelle che restano sempre senza acqua Colle Pizzuto, Iconicella, dove ieri si è sviluppato un incendio che è arrivato a lambire le case. Le contrade, assieme a quelle limitrofe di Re di Coppe, Villa Andreoli, Sant’Onofrio, Villa Elce, Villa Pasquini, Rizzacorno, Selva Rotonda e Carrieri sono le uniche ad avere i rubinetti a secco quasi tutte le sere. Ieri, oltre al danno, i residenti hanno subito pure la beffa di trovarsi alle prese con le fiamme senza poter utilizzare l’acqua perché, per una rottura improvvisa, la Sasi l’ha tolta dall’ora di pranzo. Una situazione insostenibile che i residenti hanno denunciato più volte al Comune, e c’è chi si dice pronto ora a rivolgersi alla Procura. Per la Sasi il problema è nel sottodimensionamento delle reti. La società ha stilato un piano di intervento che prevede la sistemazione delle elettropompe a Marcianese, un nuovo serbatoio per le contrade di Iconicella, Sant’Onofrio, Villa Elce e la sostituzione di 5 chilometri di tubi. Servono i fondi, e la Sasi ha chiesto aiuto anche al Comune. (t.d.r.)