Ma Menna non si dà per vinto «Da noi tutto il supporto»

17 Luglio 2019

VASTO. Dalla delusione dei fans di Jovanotti alla soddisfazione di chi, in tempi non sospetti, aveva sollevato dubbi sulla sicurezza e sul sito scelto per il concerto, l’evento più atteso dell’estate...

VASTO. Dalla delusione dei fans di Jovanotti alla soddisfazione di chi, in tempi non sospetti, aveva sollevato dubbi sulla sicurezza e sul sito scelto per il concerto, l’evento più atteso dell’estate vastese. Le reazioni sono diverse e contrapposte dopo le dichiarazioni del prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, che ieri mattina, in una conferenza stampa, ha parlato dell’inadeguatezza dell’area scelta che «metterebbe a repentaglio l’incolumità di decine di migliaia di fan». Insomma, la notizia che la tappa vastese del Jova Beach Party potrebbe saltare ha scatenato una ridda di commenti.
Non si dà per vinta l’amministrazione comunale che fino all’ultimo spera nella realizzazione dell’evento. «In seguito alle riunioni avute in questura e in prefettura, sono emerse alcune criticità in riferimento alla viabilità, all’ordine e alla sicurezza pubblica sulla proposta progettuale presentata dall’organizzazione», commenta il sindaco Francesco Menna, «pertanto la stessa darà riscontro con le opportune modifiche tecniche da sottoporre al vaglio delle autorità preposte. Gli uffici comunali continueranno a dare tutto il supporto necessario alla organizzazione. Per quel che concerne la stretta competenza comunale», conclude il primo cittadino, «gli uffici hanno affrontato e istruito il progetto e al riguardo sono stati rilasciati già alcuni atti autorizzatori fondamentali per la corretta realizzazione dell’evento».
Di tutt’altro tenore il commento della Stazione ornitologica abruzzese. «Nell’esposto del 24 giugno scorso, inviato anche al prefetto e a molti altri enti, avevamo sollevato dubbi anche sull’aspetto della sicurezza strettamente connesso a tematiche ambientali», ricorda il sodalizio, «avevamo fatto notare che la spiaggia in questione era stata descritta dagli organizzatori come priva di ostacoli e di vegetazione. Invece c’era un corso d’acqua, cioè Fosso Marino che il Comune voleva pure “tombare” usando 80mila euro di fondi regionali, riportato anche nella mappa ufficiale del reticolo idrografico del ministero dell’Ambiente. I concerti vanno fatti negli stadi, nelle piazze e nei palazzetti dove ci sono gli standard di sicurezza».
Per il Movimento 5 Stelle di Vasto, il sindaco «ora spieghi, con calma e rispetto dei cittadini, cosa intende fare per garantire che il tanto atteso evento musicale si svolga con le dovute garanzie per la sicurezza e l’ambiente. Non è il momento del silenzio, ma quello delle soluzioni o delle dimissioni».
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