Ma quattro sindaci protestano: «Meglio a Casalbordino»

VASTO . Per rilanciare la sanità del territorio e qualificarla serve un grande ospedale al servizio di Vasto e del Vastese ma anche di Lanciano e del Sangro. Ne sono convinti i sindaci dell’Unione...
VASTO . Per rilanciare la sanità del territorio e qualificarla serve un grande ospedale al servizio di Vasto e del Vastese ma anche di Lanciano e del Sangro. Ne sono convinti i sindaci dell’Unione dei Miracoli, Filippo Marinucci (Casalbordino), Mimmo Budano (Villalfonsina), Mario Nicola Di Carlo (Pollutri) e Alfonso Ottaviano (Scerni). Lo hanno ribadito nel corso di una videoconferenza con i media. «Nessuna guerra», specifica subito Marinucci, «ma una soluzione che accontenti tutti anche dal punto di vista qualitativo e professionale, con terreni che sono a disposizione a Casalbordino».
Da Vasto sud il nuovo nosocomio per i 4 sindaci dovrebbe invece sorgere a Vasto nord. «Diventerebbe», dicono i primi cittadini dell’Unione dei Miracoli, «anche il punto di riferimento di tutto il territorio di Lanciano, con servizi medici di alto livello e anche l'Emodinamica». Una proposta che altri quattro colleghi, Francesco Menna (Vasto), Tiziana Magnacca (San Salvo), Graziana Di Florio (Cupello) e Catia di Fabio (Monteodorisio), hanno bocciato.
«Noi abbiamo proposto all’assessore Nicoletta Verì ciò che riteniamo più giusto», dice Ottaviano. «Non abbiamo alcuna intenzione di scippare l’ospedale a Vasto, anzi abbiamo chiesto alla Regione di completare la rete dell’emergenza-urgenza». Il sindaco di Villalfonsina non nasconde di essere stupito dalla reazione provocata dalla loro proposta. «Qualcuno ci ha anche offeso», afferma Budano. «Ma noi abbiamo la nostra opinione e la esponiamo motivandola. Se fai 200 interventi l’anno sei un piccolo ospedale. Se ne fai 500 sei un grande nosocomio. Pozzitello è penalizzante per la nostra zona perché non è ben collegato da una rete viaria adeguata». Marinucci insiste sull’idea del grande ospedale. «Un ospedale da 200 posti letto non è attrattivo per i professionisti. Abbiamo visto quello che è successo a Vasto con gli anestesisti». Il sindaco di Pollutri ribadisce che anche loro hanno il diritto di parola e opinione. «Chi decide è la Regione ma noi vogliamo avere voce in capitolo. Noi comunque accettiamo tutte le soluzioni senza fare polemiche». (p.c.)

