Ma scoppia la crisi nell’Estate musicale: si dimette il Cda

11 Aprile 2019

LANCIANO. «Preso atto della estrema difficoltà di portare avanti l’attività dell’associazione, il consiglio direttivo ha deciso di rimettere il proprio mandato». Arrivano come un fulmine a ciel...

LANCIANO. «Preso atto della estrema difficoltà di portare avanti l’attività dell’associazione, il consiglio direttivo ha deciso di rimettere il proprio mandato». Arrivano come un fulmine a ciel sereno le dimissioni del presidente, Franco Ruggieri, e dell’intero cda dell’associazione Amici della musica Fedele Fenaroli. Che la situazione fosse grave e complessa a causa dei debiti, oltre 90.000 euro quelli chiusi nel bilancio 2018 approvato nei giorni scorsi, era chiara. E anche che la causa fosse in gran parte dovuta al mancato arrivo di fondi regionali, comunali e ministeriali pure. Ad agosto, la 47ª edizione dell’Estate musicale frentana fu interrotta per problemi economici, per evitare di accumulare altri debiti in attesa dei fondi promessi. Ma questi sono arrivati a spizzichi e bocconi. Il Comune dei 40.000 euro dati ogni anno ne ha versati 20.000, la Regione che ha concesso 6.450 euro con il Furc, materialmente ha versato appena 1.000 euro (spiccioli se paragonati agli oltre 200.000 euro che ha concesso ad altri enti simili). Poi con i concerti di Capodanno sembrava che tutto potesse andare per il meglio, che si potesse finalmente alzare il sipario sulla 48ª stagione musicale. E un piccolo programma a ministero e Regione è stato inviato entro il 31 gennaio per non far morire quasi 50 anni di storia.
Ma ora tutto è in bilico. Dopo le dimissioni del direttore artistico Donato Renzetti, quelle inviate ma non ancora ratificate del sovrintendente Omar Crocetti, hanno rassegnato le dimissioni il presidente Franco Ruggieri, il vice Antonio Spadano, il segretario Angiolino Bolognesi e i consiglieri Mariella Bomba, Elvira Giancristofaro, Aldo La Morgia, Franco Fanci, Andreina Poggi e Piervincenzo De Luca. «In seguito alla situazione già illustrata e permanente», si limita a dire il presidente Ruggieri, «e preso atto dell’estrema difficoltà a portare avanti l’attività dell’associazione, rimettiamo il mandato». Ora sarà l’assemblea dei soci convocata per martedì 16 aprile a ratificare le dimissioni e, soprattutto, a decidere il futuro dell’associazione. Che cosa accadrà? O qualcuno si farà avanti con un piano anche di rientro dei debiti - ma servono fondi dalla Regione - o calerà definitivamente il sipario sull’associazione. Nell'assemblea di alcuni giorni fa Ruggieri ha chiesto se c'era qualcuno pronto a farsi avanti, ma nessuno ha risposto e il Cda è rimasto in sella, per poco. Il sindaco Mario Pupillo ha assicurato che all’approvazione del bilancio ci sarà il conguaglio di quanto concesso nel 2018, ossia altri 20.000 euro, ma non ha dato contezza sui fondi 2019. Dalla Regione dovevano arrivare i fondi del bicentenario di Fenaroli circa 40.000 euro, oltre al Furc di cui invece non c’è traccia.
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